in foto: Credit: NASA Earth Observatory/NOAA NGDC

1 Un tempo era tutta unita… E tornerà ad esserlo!

Il nome Pangea vi risveglia nella mente vaghe memorie scolastiche? Il supercontinente che riuniva in una sola tutte le terre emerse tra il Paleozoico e il Mesozoico, circondato dall’enorme Oceano chiamato Panthalassa, ha rappresentato nient’altro che una fase che il nostro Pianeta ha attraversato in virtù della “deriva dei Continenti” la quale comporta lo spostamento delle placche. Dopo la Pangea, una spaccatura avvenuta circa 180 milioni di anni fa dette origine a due nuovi blocchi giganteschi, la Laurasia a nord e la Gondwana a sud. Ebbene, secondo alcuni studi, tra 100 milioni di anni lo scenario che potrebbe presentarsi dinanzi ai nostri occhi sarebbe ancora diverso, con la formazione di Amasia, un enorme supercontinente nel mar glaciale Artico.

2  Il suo punto più profondo è a 10.994 metri sotto il livello del mare (metro più, metro meno)

E indovinate dove si trova? Lo sapete, nella fossa delle Marianne, nell'Oceano Pacifico tra Giappone, Filippine e Nuova Guinea: in particolare prende il nome di Abisso Challenger. E, anche se può sembrare sorprendente, ospita forme di vita diverse, dagli anfipodi (piccoli gamberetti) alle oloturie.

3 Il più alto, invece….

Il tetto del mondo raggiunge gli 8.848 metri: è sul Monte Everest, tra Nepal e Cina. La vetta più elevata della Terra fa parte della catena dell’Himalaya e venne "conquistata" per la prima volta nel 1953 dall'esploratore neozelandese Edmund Hillary il quale, naturalmente, si fece accompagnare dallo sherpa Tenzing Norgay.

Il tetto del mondo (via Wikipedia)in foto: Il tetto del mondo (via Wikipedia)

4 Forse aveva due Lune (e comunque prima ancora non ne aveva affatto)

Le teorie relative all'origine del nostro Satellite sono diverse e seguono spesso anche direttrici estremamente diverse: il modello più diffuso attualmente tra gli scienziati prevede che la Luna sia il frutto dell’impatto del nostro Pianeta con un corpo celeste delle dimensioni di Marte, chiamato Theia. Quell’apocalisse cosmica avrebbe causato il distacco di materiale dal nostro Pianeta che sarebbe andato a formare il disco proto-lunare. Ma secondo una recente teoria, un tempo dalla Terra di Lune se ne potevano ammirare ben due, entrambe formatesi da questo urto gigante: solo che, a un certo punto, il satellite più piccolo sarebbe finito contro quello più grande, creando la Luna come la conosciamo oggi, con tanto di “lato oscuro” così diverso da quello che illumina le nostre notti.

5 Il suo cuore è caldissimo.

Densissimo e rovente, il nucleo del nostro Pianeta si caratterizza per essere diviso in due unità, una posta all'interno dell'altra, differenti in virtù dei diversi materiali di cui sono composte: il nucleo esterno, che è liquido ed è formato principalmente da ferro e nichel, con una temperatura che si aggira intorno ai 3.000° Celsius; mentre il nucleo interno, solido e contenente più elevate concentrazioni di ferro, arriva a misurare addirittura 5.400° C di temperatura. Niente male, no?

6 Così vicino, eppure così lontano: il Sole.

Quando ci illumina il viso, scaldandoci con la sua energia, non penseremmo mai che si trovi così lontano: eppure il Sole è situato a 149.600.000 chilometri da noi o, se preferite, a circa otto minuti luce: siamo infatti il terzo Pianeta in ordine di vicinanza rispetto alla nostra Stella madre, preceduti da Mercurio e Venere. Certo, davvero un’inezia rispetto alle distanze che ci separano da altre Stelle che anche amiamo: pensate alle Pleiadi, tanto per fare un esempio, a 424 anni luce da noi, visibili nella Costellazione del Toro.

Il nostro Sistema Solare (via Wikipedia)in foto: Il nostro Sistema Solare (via Wikipedia)

7 Quanti anni abbiamo?

L’età della Terra è di 4,54 miliardi di anni, corrispondente a circa un terzo di quella dell’intero Universo il quale, invece, si sarebbe formato dal Big Bang poco meno di 14 miliardi di anni fa. Inizialmente non era altro che un enorme disco di materiali e di gas: da questo ammasso di particelle si sarebbe formato prima il Sole, poi tutti i Pianeti, incluso il nostro.

8 I punti più estremi.

La specie umana si è spinta ben oltre i propri limiti e confini, da quando ha dato inizio a quel lungo cammino evolutivo che l'avrebbe portata fino ad oggi: così anche i luoghi colonizzati sono, talvolta, davvero estremi. Ad esempio, la capitale più a nord del mondo è quella islandese, Reykjavik, mentre quella più a sud Wellington, in Nuova Zelanda. Tuttavia ci sono anche insediamenti più piccoli ma ancora più remoti: Puerto Toro, in Cile, è la località più meridionale (eccezion fatta per la base scientifica Amundsen-Scott collocata al Polo Sud) mentre Ny-Ålesund nelle norvegesi Isole Svalbard è la più settentrionale.

9 C'è polvere sulla Terra.

Ogni anno, decine di tonnellate di materiale interplanetario si depositano sul nostro Pianeta: difficile fare delle misure ma, secondo gli astronomi, è possibile che si possa parlare addirittura di cento tonnellate annue. Del resto, perché stupirsi? Non siamo altro che un puntino nell'Universo, una parte di un tutto ancor più grande di noi del quale riusciamo ad ammirare soltanto una frazione infinitesimale: eppure, questa meraviglia non cessa mai di stupirci.