Negli archivi statali americani è presente un'immensa libreria video che tratteggia con rigore scientifico uno dei lati più oscuri e inquietanti nella storia dell'umanità, la rincorsa agli armamenti nucleari con i relativi test, ufficialmente avviati il 16 luglio 1945 con l'esplosione della bomba The Gadget – nome in codice Trinity – presso il poligono di Alamogordo nel Nuovo Messico. I video, circa 10mila, sono in larga parte tenuti ancora segreti dalle autorità a stelle e strisce, tuttavia una parte di essi (750) è stata declassificata e resa pubblica. Poiché la maggior parte dei video inizia a sentire il peso del tempo (moltissimi hanno tra i 60 ai 70 anni), gli addetti hanno iniziato un'opera di restauro e recupero in forma digitale. Alcuni di questi filmati, 64 in tutto, sono stati pubblicati dal Lawrence Livermore National Laboratory, un laboratorio del Dipartimento dell'Energia americano, in parte per scopi scientifici – le nuove tecnologie, ad esempio permettono di studiare meglio gli effetti delle onde d'urto – ma anche per sensibilizzare l'opinione pubblica sull'impatto devastante dei test nucleari. Ecco cosa sono, perché vengono fatti e quali sono gli effetti sull'ambiente e la salute.

Cos'è un test nucleare.

Un test nucleare è esattamente ciò che suggerisce il nome; un'esplosione in ambiente ‘controllato' per verificare potenza ed effetti dell'arma nucleare. Si tratta naturalmente di operazioni militari, che possono essere utilizzate anche come strumento di propaganda. Ad oggi si stima che ne siano stati fatti oltre 2mila da una decina di paesi, tuttavia, nella maggior parte casi, i responsabili sono stati gli Stati Uniti d'America e la Russia. Dopo il primissimo test del 1945 ne sono succeduti altri, che hanno aperto rapidamente le porte all'utilizzo pratico nello scenario di guerra: le bombe sganciate dagli Stati Uniti su Hiroshima (Little Boy, 6 agosto 1945) e Nagasaki (Fat Man, 9 agosto 1945) hanno chiuso la Seconda Guerra Mondiale strappando la vita a centinaia di migliaia di civili giapponesi.

Le tipologie di test nucleare.

Ciò che caratterizza un test nucleare è innanzitutto il luogo dove avviene la detonazione. Le prime esplosioni furono eseguite all'aperto, poiché all'epoca ancora non si conoscevano con precisione gli effetti degli ordigni. Non solo in termini di calore e onda d'urto sprigionati, ma soprattutto dal punto di vista delle radiazioni e del conseguente inquinamento ambientale prodotto dal ‘fallout'. Le esplosioni vennero così programmate indistintamente su chiatte, atolli, sulla superficie terrestre, in atmosfera e in ambiente sottomarino, provocando devastazioni ambientali inaudite. Nel 1963, grazie al Trattato sul bando parziale dei test nucleari (PTBT), questa tipologia di test venne bandita in favore di quelli sotterranei, tuttavia le esplosioni all'aria aperta continuarono ad opera dei paesi non firmatari. Basti pensare ai test francesi sull'atollo di Mururoa, proseguiti dal 1966 al 1996, per un totale di 179 detonazioni (principalmente sottomarine ma anche in atmosfera).

Le bombe nucleari.

Esistono diverse tipologie di bombe nucleari, caratterizzate da una potenza enormemente superiore rispetto a quella sprigionata dagli ordigni tradizionali. Non a caso si parla di chilotoni e megatoni per definirle, ovvero migliaia o milioni di volte la potenza di tonnellate di tritolo. La prima bomba nucleare aveva una potenza di 20 chilotoni, la più potente, la ‘Bomba Zar' fatta esplodere il 30 ottobre 1961 dall'Ex Unione Sovietica, era di oltre 50 megatoni. La bomba atomica classica o tipo A si basa sulla fissione di uranio e plutonio, mentre la bomba all'idrogeno (o bomba H) si basa sulla fusione degli isotopi di questo elemento. La potenza, nel secondo caso, può arrivare a 100 megatoni. Le cosiddette ‘bombe sporche' sono invece costituite da materiale radioattivo che non può esplodere con una reazione nucleare. La più subdola è la bomba al neutrone, che ha lo scopo di uccidere solo gli uomini senza distruggere le infrastrutture, attraverso una potente scarica di radiazioni.

I danni provocati dai test nucleari.

Il pericolo principale rappresentato dalle armi nucleari, oltre all'immenso potere distruttivo diretto e immediato, risiede nel fallout nucleare. Dopo l'esplosione tutto il materiale direttamente coinvolto e irradiato dalla reazione ricade al suolo, contaminandolo e rendendolo inabitabile per decenni. Le radiazioni sono responsabili dell'insorgenza di tumori e mutazioni genetiche, con conseguenti malformazioni dei feti. I bambini che riescono a nascere sono colpiti da malattie letali o condizioni fortemente invalidanti. Gli effetti delle bombe sganciate sul Giappone hanno ucciso centinaia di migliaia di persone a molti anni di distanza dalle due detonazioni, oltre alle 200mila morte nell'immediato. Gli effetti sono catastrofici anche sugli equilibri ecologici ed ambientali.

[Foto di United States Department of Energy]