Nonostante esista un vaccino efficace, sicuro ed economico, il morbillo, una patologia altamente infettiva scatenata dal Paramyxovirus, continua a mietere un numero elevato di vittime in tutto il mondo, 35 delle quali in Europa negli ultimi dodici mesi. L'allarme è stato lanciato dall'Organizzazione Mondiale della Sanità (OMS), che attraverso le parole del direttore regionale per l'Europa Zsuzsanna Jakab ha espresso profondo rammarico per le cifre totalmente inaccettabili, proprio alla luce della prevenzione possibile. “Ogni morte o disabilità causata da questa malattia evitabile dal vaccino è una tragedia inaccettabile”, ha sottolineato la dirigente dell'OMS. “Siamo molto preoccupati del fatto che, sebbene sia disponibile un vaccino sicuro, efficace e conveniente, il morbillo rimanga una causa principale di morte tra i bambini in tutto il mondo, e purtroppo l'Europa non è risparmiata”, ha aggiunto la Jakab.

La maggior parte dei casi europei è stata registrata in Romania, con 31 decessi registrati, seguita dall'Italia con due morti – l'ultimo dei quali un bambino di sei anni affetto da leucemia – e da Germania e Portogallo con uno ciascuno. La situazione italiana è tenuta in stretta osservazione dall'OMS perché nel nostro paese è stato evidenziato un calo della copertura vaccinale e di conseguenza della cosiddetta “immunità di gregge”, fenomeno che agevola la diffusione di virus potenzialmente letali come quello del morbillo.

Basti pensare che nel 2015, a causa delle gravi complicazioni che può comportare, nel mondo ha ucciso oltre 130mila persone, ovvero 370 al giorno o 15 ogni ora. Numeri drammatici che dovrebbero far riflettere sulla pericolosità della patologia, che è stata “messa a bada” proprio grazie all'efficacia del vaccino. Per comprenderne l'impatto sulla salute pubblica, l'OMS ha pubblicato una serie di significative statistiche: tra il 2000 e il 2015 il numero di decessi è crollato del 79 percento in virtù di un aumento nelle vaccinazioni, salite dal 73 percento all'85 percento per i bambini con età inferiore a un anno. Grazie ad esse si stima sia stata salvata la vita a oltre 20 milioni di persone.

Diversi paesi si stanno muovendo per migliorare il monitoraggio e la sensibilizzazione pubblica sui vaccini, un processo che in 37 di essi ha arrestato la cosiddetta trasmissione endemica del morbillo. L'OMS sottolinea tuttavia l'importanza di non abbassare la guardia: la raccomandazione è che ciascun bambino ammissibile riceva due dosi di morbillo attraverso il vaccino, inoltre invita gli adulti non completamente immunizzati o insicuri della propria condizione di eseguirlo. Il morbillo, oltre che per bambini e adulti predisposti, può rappresentare un serio pericolo per le donne in gravidanza, col rischio di gravi complicazioni e perdita del feto.