Oltre a due comete e allo spettacolare sciame meteorico delle Quadrantidi, che proprio stanotte sarà visibile alle nostre latitudini, la volta celeste di questi primi giorni di gennaio sta regalando un altro evento di grande fascino e assolutamente imperdibile per gli appassionati di astronomia, ovvero la congiunzione astrale tra ben tre corpi celesti; Marte, Venere e la Luna. Dal punto di vista astronomico, sarebbe corretto specificare che la vera congiunzione astrale c'è stata ieri, il 2 gennaio, tra Venere e Luna, mentre nel tardo pomeriggio di oggi si potrà ammirare quella tra Marte e il nostro satellite, tuttavia i tre astri sono talmente vicini tra loro che risultano abbracciati all'interno della grande costellazione dell'Acquario, in un'unica, spettacolare cornice naturale.

Il vero protagonista di questi giorni è soprattutto il pianeta Venere, che da qualche tempo ha raggiunto le migliori condizioni per essere osservato. Alto e luminosissimo nel cielo di Sud-Ovest, questo corpo celeste sta tramontando con ben quattro ore di ritardo rispetto al Sole, lasciando tutto il tempo necessario per farsi ammirare e magari fotografare. Meteo permettendo, visto che al Sud e nel Centro Italia si segnalano piogge e forte nuvolosità. La congiunzione col pianeta rosso e la falce di Luna (in fase crescente) è un'occasione da non perdere anche perché nel giro di qualche settimana Venere non sarà più visibile nel cielo serale. A partire dalla fine di marzo, infatti, la ‘stella' più luminosa della volta celeste farà capolino la mattina presto.

La caratteristica falce del pianeta Venerein foto: Uno scatto del pianeta Venere ripreso in questi giorni con una camera astronomica

Marte, un puntino color arancio facilmente distinguibile in cielo, stasera sarà ben visibile tra Venere e la Luna, a pochi gradi di distanza dalla gobba del nostro satellite naturale. Per chi ha un buon telescopio, nei pressi del pianeta rosso sarà possibile osservare anche Nettuno, ottavo e più lontano pianeta del nostro Sistema Solare, oltre che l'unico ad essere invisibile ad occhio nudo a causa della sua scarsa magnitudine apparente (Plutone, tecnicamente, è un pianeta nano). Il 13 gennaio proprio Nettuno andrà in congiunzione col pianeta Venere. Verso le 17:30 di oggi si potrà tentare anche l'osservazione della cometa periodica 45P/Honda-Mrkos-Pajdušáková, che viene a farci visita ogni cinque anni.

[Foto di Susan Snow]