Ricercatori della Washington State University di Vancouver, Canada, hanno determinato che la popolazione occidentale delle farfalle monarca (Danaus plexippus) potrebbe estinguersi entro 35 anni, ponendo fine a uno degli spettacoli più affascinanti della natura. Questi lepidotteri sono probabilmente i più famosi al mondo, soprattutto grazie ai documentari che ne hanno immortalato le stoiche e imponenti migrazioni nel cuore del continente americano. Dall'inconfondibile color arancio e nero, sono così amati che hanno conquistato il titolo di “farfalla nazionale” in diversi stati degli Stati Uniti d'America, mentre nel 1989 sono assurte a “insetto nazionale” di tutti gli USA.

La ragione risiede proprio nelle stupefacenti migrazioni, con centinaia di migliaia di esemplari che possono radunarsi una manciata di alberi. La più incredibile è quella compiuta dalla popolazione orientale; milioni di individui provenienti dal Canada e dagli Stati Uniti centrali e orientali, ogni anno, migrano verso una ristretta (poco più di un ettaro) zona collinare del Messico per trascorrervi l'inverno. Sino ad oggi si riteneva che fosse questa popolazione la più minacciata, tuttavia, come emerge dal nuovo studio, è quella occidentale – che in inverno migra in California – a rischiare decisamente di più.

“Negli anni '80, dieci milioni di farfalle monarca trascorrevano l'inverno nella California costiera. Oggi ce ne sono appena 300.000”, ha sottolineato con rammarico la dottoressa Cheryl Schultz, docente presso l'ateneo di Vancouver e autrice principale dello studio. Oltre al crollo vertiginoso nel numero degli esemplari, inferiore al 5 percento di quello registrato appena tre decenni fa, secondo Schultz e colleghi queste farfalle potrebbero sparire per sempre entro 35 anni.

Sono giunti a questa conclusione sfruttando un complesso modello matematico, nel quale hanno introdotto i dati degli avvistamenti degli ultimi trenta anni, sia di entomologi che di semplici appassionati. Le cause del declino di questi splendidi insetti non sono noti, ma i ricercatori puntano il dito contro pesticidi, distruzione dell'habitat nei siti costieri dove trascorrono l'inverno e i cambiamenti climatici. Alla luce di questi risultati, il Fish and Wildlife Service americano – che ha finanziato la ricerca – sta pensando di inserire la farfalla monarca tra le specie minacciate, al fine di contrastare l'elevatissimo rischio estinzione. I dettagli della ricerca sono stati pubblicati sulla rivista scientifica Biological Conservation.

[Foto cover di kirkandmimi]