Ricercatori dello Smithsonian Tropical Research Institute di Panama City hanno scoperto nuovi indizi che avvalorano l'ipotesi di immense inondazioni sulla Foresta Amazzonica, che in passato sarebbe stata trasformata nel letto di un vero e proprio mare. Secondo una controversa teoria, infatti, il cosiddetto polmone verde del pianeta milioni di anni fa sarebbe stato in buona parte sommerso dal Mar dei Caraibi. Un evento drammatico che ne avrebbe profondamente plasmato le caratteristiche geografiche rendendolo la culla della biodiversità che oggi conosciamo. Basti pensare che negli oltre 7 milioni di chilometri quadrati di foresta viene ospitato il 10 percento di tutte le specie (tra flora e fauna) del pianeta.

Gli studiosi, coordinati dal paleontologo Carlos Jaramillo, sono giunti a questa conclusione dopo aver effettuato due enormi carotaggi (6 centimetri di larghezza per 600 metri di profondità) in due distinte zone dell'Amazzonia, nella Colombia orientale e nel nord-est del Brasile. Dall'analisi del materiale raccolto sono emersi pollini, fossili e sedimenti di milioni di anni. In larga parte si tratta di elementi terrestri, ma in due specifiche e sottili fasce sono stati individuati plancton, conchiglie, un dente di squalo e fossili di canocchie. Secondo Jaramillo e colleghi questi strati suggeriscono che la Foresta Amazzonica sarebbe stata sommersa due volte, 14 milioni di anni fa e 18 milioni di anni fa. Il mare, che avrebbe occupato solo una parte dell'enorme territorio, si sarebbe tuttavia ritirato rapidamente. Si parla di alcune centinaia di migliaia di anni nel nord-ovest del Brasile e nelle zone più lontane dal mare, mentre la Colombia potrebbe essere rimasta sommersa fino a 3,7 milioni di anni.

Questo evento avrebbe dato il là alla separazione del territorio, catalizzando la nascita di numerose nuove specie che sono alla base della ricchissima biodiversità attuale. Secondo i detrattori della ‘teoria marina' gli indizi trovati non sono sufficienti per dimostrare questi immensi allagamenti da parte del Mar dei Caraibi, propendendo per la cosiddetta ‘teoria fluviale'. Per questi studiosi sarebbe stata l'acqua proveniente dalle Ande a separare il territorio amazzonico e a determinare il florilegio di specie. Del resto, specificano alcuni scienziati, il plancton è stato trovato anche in antichi laghi di acqua dolce. I dettagli dello studio panamense sono stati pubblicati sulla rivista Science Advances.