Il CEO e fondatore di SpaceX e Tesla Elon Musk ha sottolineato in seno all'Assemblea Nazionale dei Governatori USA 2017 (NGA), alla quale ha partecipato come relatore ospite, l'importanza di regolamentare al più presto lo sviluppo delle IA (intelligenze artificiali), poiché stiamo correndo il rischio concreto che in futuro esse possano trasformarsi in una reale minaccia per la nostra civiltà.

L'avanzamento tecnologico nella robotica e nella cibernetica, del resto, ha fatto passi in avanti giganteschi negli ultimi anni, e il timore di Musk è che tali conquiste, se non verranno in qualche modo arginate da adeguate misure legislative ed etiche, potrebbero generare qualcosa che non saremo più in grado di controllare. In pratica, l'incubo prospettato dal magnate sudafricano naturalizzato americano è lo stesso vissuto in diversi blockbuster hollywoodiani, su tutti il celebre Terminator, nel quale la nemesi era propria l'IA SkyNet.

Non è la prima volta che Elon Musk si impegna in prima persona su tale fronte, e già due anni fa investì dieci milioni di dollari per sviluppare una sorta di sistema di controllo in grado di “tenere a bada” le IA. Nel suo nuovo, appassionato intervento, ha ribadito la necessità di una “regolamentazione precoce”, perché il metodo attuale mal si sposa con una eventuale ribellione robotica. Normalmente, infatti, si aspetta che accada una serie di eventi negativi prima di legiferare, ma in questo caso si tratta di un “rischio per l'esistenza stessa della civiltà umana”, ed è dunque necessario intervenire proattivamente, prima che sia troppo tardi.

“Fino a quando le persone non vedranno i robot scendere in strada e uccidere, non sapranno come reagire perché si tratta di uno scenario così etereo”, ha sottolineato Musk alla platea dei governatori americani. Attraverso la sua società OpenAI l'imprenditore si sta già battendo per uno sviluppo etico delle IA, ma non nasconde di avere in mente altri piani per l'umanità in caso di catastrofe futura, come una possibile fuga verso Marte grazie alle conquiste di SpaceX. Ma questa è tutta un'altra storia.