In base ai dati raccolti da ricercatori dell'Università della California (San Francisco) attraverso uno studio di osservazione, la depilazione intima favorirebbe il contagio delle cosiddette malattie sessualmente trasmissibili (MTS) o malattie veneree. I risultati dello studio, sebbene siano ancora al vaglio del team di ricerca, confermano quanto già emerso da precedenti indagini condotte dall'Health Center della Western Washington University e dall'Accademia spagnola di Dermatologia (Barcellona).

I ricercatori, coordinati dal docente di urologia Benjamin Breyer, hanno sottoposto un questionario a circa ottomila cittadini americani con domande su abitudini sessuali, eventuali malattie veneree contratte e comportamenti adottati in tema di depilazione intima, dalla frequenza alla tipologia di ‘taglio', sino agli strumenti utilizzati per praticarla. Dai dati è emerso che sia chi si depilava completamente più volte all'anno, sia chi lo faceva di tanto in tanto, aveva un rischio medio di contrarre infezioni dalle tre alle quattro volte superiore rispetto a chi non si era mai depilato. In specifici casi, la possibilità di contrarre herpes, sifilide, HIV, papilloma virus (HPV), gonorrea, clamidia e altre ancora è stata stimata nell'ottanta percento. Curiosamente, chi si depilava di tanto in tanto aveva un rischio doppio di contrarre i pidocchi rispetto a chi non ne voleva proprio sapere di rasoi e cerette.

Degli intervistati, dei quali il 56 percento uomini e il 44 percento donne, tutti di età compresa tra i 18 ed i 65 anni, il 74 percento ha riferito di essersi depilato le parti intime almeno una volta nella vita. Lo strumento prediletto dagli uomini era il rasoio elettrico, mentre per le donne il manuale, che in alcuni casi non disdegnavano anche la ceretta. Poiché si è trattato di un semplice studio di osservazione, i ricercatori hanno sottolineato che per determinare l'effettivo rapporto di causa-effetto tra depilazione e malattie veneree è necessario approfondire le ricerche, tuttavia hanno aggiunto che la depilazione intima, in particolar modo quella totale, aumenterebbe il rischio di procurarsi piccoli tagli e ferite che faciliterebbero il contagio. I peli, inoltre, sono lì per proteggere la pelle dallo sfregamento durante i rapporti sessuali, e la loro rimozione, soprattutto nella parte centrale, aumenterebbe di conseguenza i rischi. I dettagli dello studio sono stati pubblicati sulla rivista scientifica specializzata Sexually Transmitted Infections.

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