Ricercatori dell'Università dell'Hertfordshire (Gran Bretagna) hanno dimostrato che esiste una correlazione tra una dieta con basso contenuto di magnesio e un aumento nel rischio di ipertensione. Gli studiosi, coordinati dalla dottoressa Lindsy Kass, sono giunti a questa conclusione dopo aver monitorato circa 50 volontari, tutti provenienti dalla stessa area geografica e con un'età superiore ai 19 anni. In 25 avevano una diagnosi di ipertensione primaria, mentre 21 erano normotesi. I partecipanti, messi a confronto con un gruppo di controllo del National Diet and Nutrition Survey, hanno compilato questionari sulle proprie abitudini alimentari. Dall'analisi statistica è emerso che le persone con i valori pressori più elevati erano anche quelle con una dieta povera di magnesio. Benché l'assunzione di questo essenziale oligoelemento sia risultata inferiore alla dose giornaliera consigliata praticamente per tutti, negli anziani sono stati evidenziati i dati più preoccupanti.

Per tenere a distanza l'ipertensione, il suggerimento è dunque quello di consumare all'interno di una dieta sana ed equilibrata prodotti ricchi di magnesio. Tra essi si trova anche il delizioso cioccolato fondente, che una recente ricerca dell'Osservatorio Grana Padano ne ha già tratteggiato i benefici per il cuore. Altri alimenti potenzialmente benefici contro l'ipertensione sono la frutta secca, le banane, le verdure a foglia verde (come gli spinaci), i cereali, alcuni tipi di legumi, i semi di zucca e la farina di soia.

La dose giornaliera raccomandata di magnesio è di circa 400mg per un uomo adulto e di 300/350mg per una donna, tuttavia i valori possono variare in base alle condizioni di salute, alla gravidanza e ad altre valutazioni fatte dal medico. Essa si trova in 100 grammi di mandorle, 200 grammi di cioccolato fondente o in una decina di piccole banane, ma naturalmente mangiare ogni giorno tali quantità delle suddette pietanze non è salutare per altre ragioni. Fortunatamente, come abbiamo indicato, il magnesio è ben distribuito in diversi cibi, e con un modello alimentare equilibrato come la dieta mediterranea sicuramente si riesce a introdurre il giusto apporto.

Si stima che in Italia vi siano circa 16 milioni di ipertesi, una condizione che uccide 280mila persone ogni anno. Alla luce di tali drammatiche statistiche, i dati ottenuti dallo studio britannico potrebbero aiutare a salvare moltissime vite. I dettagli sono stati pubblicati sulla rivista scientifica World Journal of Cardiovascular Diseases.

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