In occasione del World Cancer Day 2017, la Giornata Mondiale sul Cancro che si terrà il prossimo 4 febbraio, il Centro di Riferimento Oncologico di Aviano (CRO) ha ricordato che in Italia vengono diagnosticati mille nuovi casi di tumore al giorno, un dato preoccupante che nell'ultimo anno è collimato con aumento dei casi femminili e una leggera diminuzione per gli uomini. Secondo i dati diramati dall'AIOM, l'Associazione Italiana di Oncologia Medica, nel 2016 sono state 176.200 le donne colpite da tumore (contro le 168.900 dell'anno precedente), mentre sono stati registrati 189.600 casi per gli uomini, con una flessione del 2,5 % rispetto ai 194.400 del 2015.

Sebbene in Italia i tassi di sopravvivenza a cinque anni dalla diagnosi siano i migliori dell'intera Europa, 365 mila nuovi casi all'anno secondo gli esperti sono ancora troppi, soprattutto perché con un corretto stile di vita potrebbero essere eliminati il 50 percento dei tumori. Nel mirino dei ricercatori sono soprattutto le cattive abitudini degli italiani, come ha sottolineato il professor Diego Serraino, il responsabile della sezione di Epidemiologia Oncologica. In base alle statistiche annunciate dallo specialista, il 27 percento dei nostri connazionali si dichiara fumatore; senza il vizio del tabacco, che secondo l'Organizzazione Mondiale della Sanità uccide sei milioni di persone all'anno, si riuscirebbero a prevenire sino a 17 diversi tipi cancro.

A preoccupare gli esperti vi sono anche l'abuso di bevande alcoliche (confermato dal 17 percento degli italiani), una dieta troppe ricca di carni rosse e zuccheri raffinati e troppo povera di frutta e verdura, un vero proprio smacco al modello alimentare Mediterraneo. Il 32 percento degli italiani inoltre non svolge alcuna attività fisica, e com'è noto anche sovrappeso e obesità rappresentano un fattore di rischio importante per il cancro, tanto che il 30 percento dei tumori viene diagnosticato a persone con problemi di peso. In Italia c'è un soggetto obeso ogni dieci persone e uno su tre è sovrappeso, numeri che impattano sensibilmente sulle statistiche preoccupanti rilevate dall'AIOM.

[Foto di DarkoStojanovic]