Alle 7:00 ora italiana dallo storico Launch Complex 39A (LC-39A) del Kennedy Space Center della NASA (Florida) è stato lanciato con successo il Falcon 9 della compagnia privata di Elon Musk SpaceX, impegnato nella missione EchoStar 23 per portare in orbita geostazionaria (GTO) l'omonimo satellite per telecomunicazioni. Dopo numerosi rinvii e un ultimo slittamento avvenuto il 14 marzo a causa di venti fortissimi, il cosiddetto liftoff è avvenuto secondo i piani questa notte: curiosamente, poiché negli Stati Uniti è già scattata l'ora legale, in questi giorni il fuso orario rispetto al nostro paese è di 5 ore e non di 6, ecco perché in Italia erano le 7 del mattino quando il Falcon 9 si è staccato dalla piattaforma.

Si tratta della terza missione del 2017 per SpaceX, dopo quella che ha portato in orbita dieci satelliti Iridium NEXT il 14 gennaio e la Dragon CRS-10 del 19 febbraio, grazie alla quale sono stati inviati rifornimenti a bordo della Stazione Spaziale Internazionale (ISS). A differenza di queste missioni, tuttavia, per la EchoStar 23 non era previsto il caratteristico recupero del lanciatore attraverso l'atterraggio, precedentemente avvenuto sia su una chiatta galleggiante che allo stesso Kennedy Space Center. La ragione risiede nel fatto che EchoStar 23 pesa la bellezza di 5,6 tonnellate, un vero ‘peso massimo' che per essere messo in orbita necessitava di tutto il propellente possibile. Inoltre per contenere il peso del Falcon 9 era necessario rimuovere le varie strutture dedicate all'atterraggio, come le zampe e le alette di controllo.

La missione è durata in tutto 34 minuti e dopo la separazione dei vari stadi il satellite ha raggiunto l'orbita geostazionaria prevista a 36mila chilometri dalla Terra. Qui vi resterà per tre mesi, durante i quali sarà impegnato in alcune funzioni di verifica e controllo, per poi passare al cosiddetto slot operativo dove avrà funzioni di broadcasting per il governo brasiliano. Il satellite è stato lanciato anni dopo la progettazione, ma grazie alle sue caratteristiche dovrebbe resistere più di 15 anni, la durata operativa media di satelliti analoghi.

[Foto di SpaceX]