Fin da prima che esplodesse la questione della post verità e del dilagare delle fake news in Rete, come già nei media tradizionali, le bufale e le tesi di complotto sono sempre state un indotto non indifferente, generando un vero e proprio settore turistico. Si va dalle visite a Loch Ness a caccia del mostro Nessy al presunto castello del conte Dracula, passando per Roswell, la Mecca di tutti gli appassionati di ufologia. Abbiamo stilato un elenco di dieci località e itinerari turistici che potrebbero essere interessanti anche per chi non crede alle vicende straordinarie che custodirebbero.

1. L'Ufo museum di Roswell.

Se c'è una località al mondo ch'è riuscita a rendere una leggenda locale fonte di profitto è sicuramente Roswell nel New Mexico. Oltre ai locali a tema e la possibilità di acquistare vari libri e gadget è presente anche un museo vero e proprio: l'International Ufo museum and research center. Come abbiamo avuto modo di spiegare anche in occasione dei 70 anni dal cosiddetto "Ufo crash", si tratta della località in cui nel 1947 – per la prima volta nella Storia – è stato testimoniato lo schianto di un disco volante. Nel museo è possibile contemplare anche una rappresentazione della presunta autopsia ad uno dei corpi alieni che sarebbero stati rinvenuti.

2. Un tuffo a Loch Ness.

Una leggenda può anche fungere da cavallo di troia per attirare i turisti verso attrazioni più terrene, ma non per questo meno suggestive. E' il caso di Loch Ness, il lago scozzese che ospiterebbe un misterioso animale marino dal lungo collo, molto simile per aspetto a quello che avrebbe dovuto essere un antico rettile marino, il Plesiosauro. Tutt'attorno è possibile anche far visita ad un castello medievale, passeggiare per le Highland scozzesi, godere di diverse produzioni shakespeariane all'aperto e giocare a golf.

3. Rennes le Chateau.

Divenuta famosissima in Italia grazie a diverse puntate di Voyager, la trasmissione condotta da Roberto Giacobbo sui misteri, la località di Rennes le Chateau in Francia – abitata da meno di cento persone – è diventata meta di migliaia di turisti, che vengono a far visita alla chiesa di Santa Maddalena dove dovrebbe trovarsi nascosto un tesoro rinvenuto dal suo parroco, Bérenger Saunière. Leggenda vuole che durante i lavori di ristrutturazione (tra il 1887 e il 1897), l'abate Saunière ebbe modo di far venire a galla diversi indizzi, che legherebbero Rennes le Chateau anche ai Templari e al leggendario Priorato di Sion, tornato in auge grazie al romanzo di Dan Brown "Il codice Da Vinci".

4. Il museo del creazionismo.

Per quanto possa sembrare ridicolo tutt'oggi esiste in America una comunità di creazionisti convinti che la Terra non abbia più di seimila anni, in pieno accordo con le Sacre scritture. Mediante una pseudo-scienza avente le fattezze di una tesi di complotto (l'Intelligent design), cercano di screditare la teoria dell'evoluzione per selezione naturale di Darwin e Wallace. Forti di ingenti risorse i creazionisti sono riusciti anche ad erigere un museo, per la verità sembra una sorta di Disneyland, con tanto di rappresentazione dell'arca di Noe. Questa attrazione turistica si trova a Petersburg, vicino a Cincinnati nell'Ohio. Non mancano reperti di dubbia attendibilità, come il martello di London, che dovrebbe dimostrare l'inattendibilità dei fossili. Si tratterebbe di un "martello fossile" incastonato nella roccia, le fattezze corrispondono però ad uno strumento in uso dai manovali negli anni '30 e la "roccia" altro non sarebbe che una "concrezione". Si potrebbe far analizzare per fugare ogni dubbio, ma i responsabili del museo non lo permettono.

5. Il castello di Azzurrina.

Un settore particolarmente sfruttato è quello dei castelli infestati dai fantasmi. Tra questi l'Italia non ha niente da invidiare, pensiamo ad esempio al castello di Montebello, noto per la leggenda del fantasma di Azzurrina; così era chiamata la piccola Guendalina Malatesta scomparsa nel nulla nel 1375. Da allora ogni cinque anni durante la notte del solstizio d'estate il suo fantasma si farebbe puntualmente sentire. Esistono anche registrazioni inquietanti. Il team di Scientificast capitanato dal debunker sperimentale Simone Angioni, nel 2014 aveva passato la notte nel castello raccogliendo dati mediante varie strumentazioni, senza avere alcun riscontro paranormale. Chi volesse cimentarsi dovrà armarsi di coraggio e provare a passare una notte tra quelle mura.

6. Gli itinerari del Bigfoot.

Josh Stevens, esperto di cartografia digitale e collaboratore della Nasa è riuscito a stilare una mappa degli avvistamenti del Bigfoot, una sorta di Yeti americano, ovvero quel che sembra essere una specie di ominide sopravvissuto all'estinzione che si aggirerebbe per i boschi dell'America settentrionale. La mappa è il frutto della raccolta di ben cento anni di avvistamenti – più o meno documentati – dell'essere. Curiosamente si registra una certa concentrazione anche in Florida.

7. Il castello di Dracula.

Persino chi non credete ai vampiri se dovesse passare in Romania non potrebbe perdersi il castello di Dracula, anche solo per ammirarne le fattezze architettoniche. Si trova al confine tra la Transilvania e la Valacchia, è il castello di Bran. Questo edificio ispirò il romanzo di Bram Stoker consegnandolo alla leggenda come il "castello di Dracula", il quale altro non sarebbe che Vlad l'Impalatore, personaggio realmente esistito, ma non abitò mai quell'edificio, risiedette invece nella fortezza di Poenari. Ma ai turisti non sembra interessare questa "sfumatura".

8. Mostra Sardegna-Atlante.

In un articolo precedente ci siamo occupati di una mostra – tutt'ora disponibile al pubblico – allestita nell'aeroporto di Elmas a Cagliari. Vi si vorrebbe dimostrare che Atlantide si trovava in Sardegna, con reperti e filmati non riconosciuti come collegabili a tale mito dagli archeologi. Ad essa si unisce anche la tesi indimostrata di un antico tsunami che avrebbe inondato l'isola cancellando Atlantide per sempre.

9. Il museo delle pietre di Ica.

E' ancora possibile far visita in Perù al museo delle pietre di Ica, fondato dal suo presunto scopritore Javier Cabrera. Questo nonostante sia noto da almeno vent'anni che si tratta di un falso conclamato. Queste pietre che si presume essere antiche raffigurano dinosauri affianco agli esseri umani, oltre ad altre cose tra la fantascienza e il fantasy, come varie tecnologie anacronistiche. Da quando Cabrera ricevette le prime in dono arrivò ad accumulare una collezione di oltre quindicimila esemplari. Le incisioni su queste pietre non hanno alcun segno di erosione ed il ricercatore Vicente Paris vi trovò tracce di moderna carta vetrata. Dal momento che anche in Perù la compravendita di reperti archeologici è vietata, Basilio Uschuya fornitore di Cabrera venne arrestato nel 1996. Fu rilasciato quando confessò di fabbricarle lui stesso. Vendere pietre incise ai turisti non è reato. I complottisti più duri e puri sostengono l'impossibilità di incidere pietre come quelle, fatte di andesite. Malgrado l'effettiva durezza questo non rende impossibile inciderle superficialmente, come dimostrato anche in un documentario della Bbc, dove degli artisti le riproducono dal vivo.

10. Il museo delle bufale.

Chiudiamo in bellezza col "museo delle bufale", a cui dobbiamo riconoscere l'onestà intellettuale di ammettere la natura fantasiosa dei suoi reperti fin da subito. Ma ha anche un'importante valenza didattica. Fondato nel 1997 questo museo ha l'intento di far esplorare ai suoi visitatori il mondo dell'inganno, la falsità e la disinformazione durante la Storia. Si trova a San Bernardino in California ed è aperto ai visitatori 24ore al giorno.