Osservando la volta celeste nel cuore di una limpida notte è possibile arrivare a contare sino ad alcune migliaia di stelle, che si presentano come puntini luminosi di varia intensità e colore. In mezzo a questo florilegio di astri ne sono visibili anche altri, i pianeti del Sistema solare (o perlomeno alcuni di essi), che a uno sguardo poco allenato, tuttavia, possono sfuggire ‘mimetizzandosi' perfettamente nel firmamento. E se vi dicessimo che è possibile distinguerli facilmente, senza strumenti e senza essere dei grandi appassionati di astronomia? Ciò è possibile perché pianeti e stelle sono due tipologie di corpi celesti profondamente differenti fra loro, ma soprattutto perché si trovano a una distanza molto diversa rispetto al nostro punto di osservazione, la superficie terrestre. Scopriamo dunque cosa sono questi astri e quali le loro principali differenze.

Stelle e pianeti: definizioni fondamentali.

Una stella è un sfera di plasma che brilla di luce propria, scaturita dalle reazioni di fusione nucleare che avvengono al proprio interno. L'energia scatenata da questo processo, che può produrre tutti gli elementi tranne l'idrogeno (il ‘carburante' iniziale delle reazioni), si irradia nello spazio in varie forme, tra le quali vi sono i fotoni che noi osserviamo dalla Terra come luce stellare. Un pianeta è invece un corpo celeste che orbita attorno a una stella ed è caratterizzato da una massa sufficiente a conferirgli una forma sferoidale. È inoltre composto da materiali solidi (come la roccia) o gas; non brilla di luce propria poiché non avvengono reazioni nucleari al suo interno e la sua fascia orbitale deve essere libera da oggetti celesti di dimensioni simili o maggiori. Quest'ultimo punto è quello che nel 2006 ha determinato la retrocessione di Plutone dal rango di pianeta a quello di pianeta nano, facendo scendere da 9 a 8 il numero di pianeti ufficialmente riconosciuti nel Sistema solare (al ‘vero' nono è stata aperta a tutti una caccia serrata).

Il pianeta Giovein foto: Il pianeta Giove

Le dimensioni contano.

Le stelle sono sempre molto più grandi dei pianeti, questo perché le reazioni nucleari non possono avvenire se non si raggiunge una determinata massa. L'intervallo che inquadra una stella è compreso tra 0,08 e 200 masse solari; al di sotto del valore minimo non si tratta di stelle ma di oggetti celesti che prendono il nome di nane brune. Esse, fra le altre cose, si differenziano dai pianeti per il fatto che sono decisamente più massicce. Il pianeta Giove, il più grande del Sistema solare, è stato talvolta indicato come “stella mancata”, tuttavia per arrivare solo al livello di nana bruna avrebbe avuto bisogno di una massa superiore di 13 volte. Per trasformarsi in una debole nana rossa, la famiglia di stelle meno energetica, avrebbe invece dovuto essere dalle 60 alle 80 volte più massiccio.

Illustrazione di una nana bruna: credit NASAin foto: Illustrazione di una nana bruna: credit NASA

Temperature infernali.

Poiché nel cuore delle stelle sono presenti reazioni nucleari, le temperature interne che esse raggiungono sono naturalmente e immensamente superiori rispetto a quelle dei pianeti. Basti pensare che nelle stelle massicce blu, le più grandi ed energetiche, si possono toccare i 40 milioni di gradi, mentre il nucleo della Terra ha una temperatura di ‘appena' 3mila gradi. In superficie il pianeta più caldo del sistema solare è Venere, con circa 464° centigradi di temperatura massima legata alla vicinanza del Sole, mentre la temperatura superficiale delle stelle varia dai 1.500° centigradi delle nane rosse (come la Stella di Barnard) sino ai circa 30mila delle giganti blu-azzure, come 10 Lacertae. Lo spettro luminoso delle stelle determina anche la loro classificazione: le lettere O, B, A, F, G, K ed M indicano le classi dalla più calda alla più fredda, ovvero dalle giganti blu alle nane rosse. Il Sole è una nana gialla.

Illustrazione di EV Lacertae – NASAin foto: Illustrazione di EV Lacertae – NASA

Vicini e lontani.

La stella più vicina alla Terra è naturalmente il Sole, che si trova a 150 milioni di chilometri dal nostro pianeta, mentre la successiva è Proxima Centauri, che si trova a ben 4,3 anni luce, una distanza immensa. Il pianeta più vicino a noi è Venere, che in base alle orbite può arrivare sino a una distanza minima di 41 milioni di chilometri, seguito da Mercurio che in perigeo si avvicina a 77 milioni di chilometri. Le distanze medie sono naturalmente molto più elevate. Nonostante si parli di milioni di chilometri, queste distanze sono praticamente nulla in confronto agli anni luce che ci separano dalle stelle, ed è proprio a causa di questi spazi immensi che ne determinano il classico “scintillio” nella volta celeste, veicolato dall'atmosfera terrestre. I pianeti del Sistema solare, invece, se li si osserva attentamente ad occhio nudo non brillano, ma si presentano come semplici puntini luminosi. Questo perché sono molto più vicini a noi e la loro luce è solo quella riflessa del Sole.

La caratteristica falce del pianeta Venerein foto: La caratteristica falce del pianeta Venere

[Foto di NASA]