In Giappone chi diventa troppo grasso andrebbe in carcere. Il problema dell'obesità in Occidente è certamente reale, tuttavia quanto viene fatto circolare recentemente in Rete sembra eccessivo.

Una fake-news basata sulla distorsione di una notizia vera. Effettivamente il Giappone richiede ai cittadini di età compresa tra 40 e 74 anni di tenere sotto controllo la propria linea, e nel caso rivolgersi ad un medico. In poche parole si tratta di una banalissima iniziativa di profilassi che non dovrebbe meritare così tanto clamore. Invece si è dovuto scomodare persino Snopes per far luce sulla questione. Si tratta della cosiddetta "metabo law", approvata dal parlamento nipponico nel gennaio 2008. Questo per farci un'idea del periodo di tempo nel quale questa notizia è stata man mano distorta e diffusa nei media, nel giro di quasi 10 anni salta fuori che le autorità giapponesi arresterebbero i "ciccioni".

Il governo giapponese fa riferimento alla sindrome metabolica, un insieme di sintomi, tra cui l'aumento della pressione, la glicemia alta, il grasso corporeo in eccesso e livelli di colesterolo alti; tutto questo può aumentare significativamente il rischio di avere malattie cardiache, ictus e diabete. Questi sono i pericoli a cui incorrerebbero i giapponesi di età compresa tra i 40 e i 74 anni. Non risultano invece rischi di ricevere avvisi di garanzia o deportazioni coatte, magari in una prigione dotata di centro benessere. Già pochi mesi dopo l'entrata in vigore della legge giapponese il New York Times pubblicò un articolo, che se letto con un minimo di attenzione avrebbe dovuto chiarire la questione, riportiamo giusto un passaggio

Secondo una legge nazionale, che entrata in vigore due mesi fa, le imprese E le amministrazioni locali devono ora a misurare il giro vita dei giapponesi di età compresa tra i 40 e 74 anni, come parte dell'oro check-up annuale. Questo rappresenta più di 56 milioni di girovita, circa il 44% di tutta la popolazione.

Il rischio rimane, ma non è legale. In conclusione ci sentiamo di tranquillizzare tutti gli over-size che avessero in programma un viaggio in Giappone, non rischiano niente di legale, mentre i pericoli alla salute restano.