Com'era intuibile dalle temperature roventi delle ultime settimane, il mese di agosto che ci siamo appena lasciati alle spalle è stato uno dei più caldi nella storia di molte città del Bel Paese. A divulgare i dati da record è stata una delegazione dei Verdi e della Lipu in seno a una conferenza per chiedere la sospensione della stagione venatoria 2017. La proposta è stata avanzata al governo da numerosi enti e associazioni ambientaliste alla luce degli effetti devastanti che siccità e incendi hanno avuto sugli animali selvatici, con centinaia di migliaia di esemplari – soprattutto giovani – sterminati.

Ma torniamo al caldo record nello Stivale. A Roma, con una temperatura media di 31,1° centigradi, è stato l'agosto più caldo degli ultimi 40 anni, mentre a Napoli, Palermo, Torino e Milano è stato il secondo più caldo dal 2003, l'annus horribilis delle temperature roventi che sconvolse diversi Paesi dell'area mediterranea. Basti pensare che nella regione portoghese dell'Alentejo il primo agosto fu raggiunta la temperatura record di 48° centigradi, mentre in Francia, in soli venti giorni, si registrarono oltre 15mila decessi a causa della canicola.

In base ai dati rilasciati dall'Osservatorio Geofisico del Dipartimento di Ingegneria “Enzo Ferrari” dell'UniMoRe, anche a Modena sono stati raggiunti picchi importanti. La temperatura media di 28° centigradi ha reso l'agosto modenese 2017 il terzo più caldo dal 1830, oltre che il quarto mese più caldo in assoluto nella storia della città, perlomeno da quando vengono raccolti questi dati. Per quanto concerne i dati dei singoli giorni, in numerose città è stata superata la soglia dei 40° centigradi: Arezzo, Frosinone, Pescara, Perugia, Ferrara, Firenze, Gioa del Colle, Bologna e Alghero sono solo alcuni degli esempi. Nelle zone interne del sassarese si è arrivati addirittura a 45° centigradi.

Ciò che sta preoccupando i climatologi non sono i record in sé, ma la tendenza delle ondate di calore, divenute ormai quasi la normalità a causa del riscaldamento globale. Fenomeni eccezionali come siccità e crisi idriche potrebbero dunque diventare “normale amministrazione” nella gestione delle prossime estati italiane. Senza dimenticare gli effetti degli incendi, la cui devastazione spesso viene agevolata dalla mano criminale dell'uomo.

Sotto il profilo globale, c'è attesa per i dati che il Goddard Institute for Space Studies (GISS) della NASA rilascerà nei prossimi giorni. Tutto lascia pensare che agosto 2017 supererà quello del 2016, il più caldo degli ultimi 136 anni. Una sorte analoga, del resto, è già toccata al mese di luglio, che attraverso i dati raccolti da oltre 6.300 stazioni meteorologiche sparse per il globo è stato indicato come il più caldo della storia.