In base a un nuovo modello climatico messo a punto dai ricercatori del Potsdam Institute for Climate Impact Research (Germania), l'estinzione dei dinosauri fu provocata da un aerosol di solfati innescato 66 milioni di anni fa dall'impatto del famigerato meteorite, che avrebbe condotto i rettili a una morte lenta, nell'oscurità e al gelo. La nuova catastrofica ipotesi formulata dagli scienziati tedeschi è frutto di un'avanzatissima simulazione al computer chiamata “modello climatico accoppiato”, in grado di calcolare contemporaneamente i dati relativi agli oceani e alle terre emerse.

Precipitato 66 milioni di anni fa nella penisola dello Yucatan (Messico) a una velocità di 30 chilometri al secondo, l'asteroide Chicxulub da 10 chilometri di diametro, oltre a provocare una devastazione inimmaginabile nell'area colpita, avrebbe generato una colossale nube di polvere ma soprattutto uno strato di goccioline di acido solforico nell'alta atmosfera terrestre, un vero e proprio aerosol prodotto dai gas a base di zolfo sollevatisi dal luogo dell'impatto. Essi avrebbero bloccato il passaggio della luce solare, provocando un repentino e sostanziale abbassamento delle temperature, stimato in circa 26° centigradi. Per animali abituati a un clima mite in foreste lussureggianti, trovarsi improvvisamente ai poli deve essere stata un'esperienza catastrofica.

Gli studiosi, coordinati dalla professoressa Julia Brunner, ritengono che le nuove condizioni climatiche abbiano impiegato circa trenta anni prima di ristabilizzarsi, e in molti di essi le temperature sarebbero state al di sotto del punto di congelamento. “Questo fenomeno – ha spiegato la ricercatrice – è stato più grave anche degli eventi locali, come il calore estremo vicino all'impatto, gli incendi e gli tsunami”. Le variazioni di temperatura negli oceani avrebbero inoltre provocato la proliferazione di alghe tossiche, a loro volta responsabili dell'estinzione di molti altri gruppi animali, come rettili marini e ammoniti. I dettagli dello studio sono stati pubblicati su Geophysical Research Letters.

[Immagine di Sam Howzlt]