Un team di ricerca dell'Università Tecnica di Dortmund, Germania, ha determinato che grandi quantità di molecole d'acqua sono presenti sulla superficie della Luna, probabilmente scaturite da un ricco deposito posizionato nel mantello del satellite. L'indagine, coordinata dal professor Christian Wöhler, fisico dell'ateneo tedesco, è stata plasmata attorno all'analisi dei dati catturati dallo strumento MoonAmeralogy Mapper della NASA, installato sulla sonda indiana Chandrayaan-1. La navetta asiatica operò per poco più di 300 giorni tra il 2008 e il 2009, prima di interrompere definitivamente i contatti con la Terra.

Gli studiosi, sfruttando la riflessione della luce, si sono concentrati sull'analisi delle lunghezze d'onda legate alle ‘firme' molecolari dell'acqua e del gruppo idrossile, simile per formula a quella del prezioso liquido ma con un atomo di idrogeno in meno (OH). Wöhler e colleghi hanno osservato l'intera superficie della Luna in diversi orari del giorno (mattina, mezzogiorno e pomeriggio) e hanno individuato i composti in ogni momento. La maggior concentrazione è stata rilevata alle elevate latitudini, ma la loro presenza è risultata costante anche negli altopiani equatoriali. Ciò suggerisce che le molecole possano essere associate a minerali superficiali carichi di acqua, oppure a un ‘serbatoio' presente a una maggiore profondità. In entrambi i casi si tratta di una notizia eccezionale, poiché cambia radicalmente l'approccio al satellite in vista della creazione delle prime colonie umane. Poter disporre di acqua direttamente sulla Luna, estraendola con strumenti in loco, è sicuramente molto più agevole e vantaggioso che portarne enormi quantità dalla Terra. La Luna è inoltre considerata una base di lancio privilegiata per l'esplorazione del Sistema solare e oltre.

La scoperta dei ricercatori tedeschi è simile a quella della Brown University, i cui risultati sono stati divulgati lo scorso luglio; il team americano aveva infatti individuato evidenti tracce di acqua in vasti depositi di rocce vulcaniche, racchiusa all'interno di granuli di vetro. Sebbene la notizia dell'acqua sulla Luna sia indubbiamente positiva, essa getta un alone di mistero sull'origine del satellite, smentendo la teoria più accreditata. L'acqua, infatti, sarebbe incompatibile con l'impatto avvenuto miliardi di anni fa tra la Terra primordiale e il pianetino Theia, una catastrofe dalla quale sarebbe potuta sorgere soltanto una luna rocciosa e arida. I dettagli della ricerca tedesca sono stati pubblicati sulla rivista scientifica ScienceAdavances.

[Foto di Andrea Centini]