Il famoso Wat Pha Luang Ta Bua Tiger Temple, conosciuto anche come Tempio delle Tigri, in Thailandia sta vivendo ore difficili. Da qualche giorno ormai sono in corso le operazioni di sgombero delle 137 tigri del tempio che, secondo le accuse, sarebbero state maltrattate per anni dai monaci buddisti. Un ritrovamento molto particolare sta facendo però ancor più discutere. Le autorità incaricate hanno infatti scoperto la presenza di 40 cuccioli di tigre congelati e altri resti animali, compreso un Binturong (il Gatto Orsino che odora di popcorn).

I cuccioli morti hanno dunque peggiorato la situazione per i monaci buddisti accusati anche di traffico illegale di animali selvatici. Mentre il maxi sequestro prosegue, dal Tempio delle Tigri arrivano le prime dichiarazioni. A loro dire, fino al 2010, i cuccioli di tigre deceduti venivano cremati, ma dal 2010 l'ex veterinario del tempio avrebbe modificato la procedura chiedendo di congelare i corpi delle tigri, documentandone il decesso con fotografie, per dimostrare la loro presenza e per togliere il dubbio del traffico illecito. A quanto pare però la prassi non ha evitato la denuncia. Il tasso di mortalità dei cuccioli di tigre, spiegano, si aggira intorno al 40%, il che spiegherebbe il quantitativo di corpi ritrovati. Secondo le notizie che arrivano dalla Tailandia però le autorità avrebbero accusato di traffico illecito di cuccioli i monaci del tempio.

Che fine faranno le tigri del tempio?

Come confermato anche dal WWF, le tigri saranno ricollocate dal Department of National Parks, Wildlife and Plant Conservation (DNP) e verranno ridistribuite in altri rifugi. A questo proposito però i responsabili dello zoo si sono dimostrati preoccupati, in un video postato sulla pagina Facebook (che potete vedere qui sotto) mostrano una delle loro tigri, Dawie, ricollocata presso il rifugio di Ratchaburi. Secondo la loro opinione, il mammifero mostrerebbe già i primi sintomi di comportamento stereotipato, tipico degli animali chiusi negli zoo o nelle gabbie, e riporterebbe ferite attribuibili al trasporto. Secondo il Tiger Temple, le tigri sono a rischio poiché, abituate da tutta una vita a vivere libere, adesso si ritrovano chiuse dietro le sbarre.

Perché le tigri sono state sequestrate?

Il WWF spiega che da anni si sospettava che i monaci del tempio drogassero e maltrattassero le tigri per permettere ai turisti di aggirarsi in sicurezza tra loro e scattarsi fotografie. In aggiunta, il Tiger Temple sarebbe accusato di far riprodurre e vendere le tigri incrementando il mercato nero. Secondo la legge, i Tempio non avrebbe la licenzia di far riprodurre i propri animali, né permetterne il contatto con il pubblico. Dal canto loro, i responsabili del Tempio fanno sapere che capita che gli animali possano riprodursi, ma non perché forzati, né a scopi commerciali. Sta di fatto che il numero di esemplari è passato da 18 nel 2007 a 147 nel 2016.

La vicenda riguardante il Tempio delle Tigri apre nuovamente una questione di cui si è parlato molto in questi giorni in seguito alla morte del gorilla Habambe presso lo zoo di Cincinnati: che senso hanno questi parchi zoologici? Come è possibile garantire il benessere agli animali selvatici rispettandone le necessità di base come, ad esempio, la libertà?