Le scimmie macaco Rhesus non contrarranno il virus Zika, su di loro sono infatti stati testati tre diversi vaccini che si sono rivelati efficaci. Quanto a noi invece dovremo ancora aspettare ulteriori analisi. A darne conferma sono gli scienziati del Walter Reed Army Institute of Research (WRAIR), che hanno collaborato con il Beth Israel Deaconess Medical Center e la Harvard Medical School. I risultati della ricerca, intitolata “Protective efficacy of multiple vaccine platforms against Zika virus challenge in rhesus monkeys”, sono stati pubblicati su Science.

La realizzazione di un vaccino capace di contrastare lo Zika virus è fondamentale per limitare i danni dell'importante diffusione registrata dal 2015 ad oggi, come spiegato più volte infatti, è stato confermato che lo Zika provoca microcefalia infantile, ritardi nella crescita intrauterina e altre deformazioni e malformazioni dei feti umani. I test dei tre vaccini sono stati effettuati su un gruppo di 16 scimmie che sono risultate immuni dal virus due settimane dopo la somministrazione dei vaccini, inoltre, aspetto davvero importante, i ricercatori non hanno registrato effetti collaterali.

Gli stessi test sono stati effettuati sui topi e, come spiega uno dei ricercatori, Stephen Thomas, “i risultati sui topi e sulle scimmie sono incoraggianti e supportano la nostra decisione di proseguire le analisi per trovare un vaccino da testare sugli esseri umani”. Ancora però non si sa quando se e quando si passerà ai test su di noi.

Questi risultati arrivano proprio a poche ore di distanza dell'inizio delle Olimpiadi di Rio dove la diffusione del virus preoccupa molto sia gli atleti che i turisti in visita. Per questo motivo l'Organizzazione Mondiale della Sanità ha pubblicato un elenco di consigli utili per coloro che andranno in Brasile in questo periodo.