Il fumo delle sigarette modifica il DNA di alcuni ceppi di Staphylococcus aureus meticillino-resistente (MRSA) rendendoli ancora più resistenti agli antibiotici e mettendo a rischio la nostra sopravvivenza. La scoperta è dei ricercatori della Uinversity of Bath che, attraverso il loro studio, ci spiegano come sia possibile e cosa rischiamo.

Sigarette e batteri. Gli scienziati spiegano che alcuni ceppi di Staphylococcus aureus, un microbo presente nel 30-60% della popolazione globale e responsabile di molte malattie, delle quali alcune sono fatali, diventano più invasivi e persistenti e quindi più resistenti agli antibiotici a causa del fumo delle sigarette, ma com’è possibile?

Sigarette e DNA. A quanto pare le sigarette riescono a mutare il DNA non solo nostro, ma anche dei batteri rendendoli di fatto capaci a resistere ai farmaci che dovrebbero sconfiggerli. Non è la prima volta che si dimostrano i rischi del fumo sulla salute, al di là del tumore ai polmoni: gli scienziati sanno ormai che il fumo ci rende più suscettibili alle infezioni poiché danneggia il nostro sistema immunitario.

Staphylococcus aureus e malattie. I ceppi di Staphylococcus aureus possono provocare diverse infezioni, da quelle alla pelle, fino alla polmonite passando per l’endocardite: quindi condizioni invasive e, nei casi peggiori, fatali.

Cosa possiamo fare? Va detto che non siamo suscettibili al fumo allo stesso modo, quindi questi effetti variano a seconda delle persone, in generale però, come sempre quando si parla di sigarette, il consiglio è quello di ridurre il consumo, se non si riesce a smettere del tutto.

Lo studio, intitolato “ Cigarette smoke exposure redirects Staphylococcus aureus to a virulence profile associated with persistent infection”, è stato pubblicato su Scientific Reports.