Viaggiare in aereo durante la pandemia è sicuro o sostanzialmente più sicuro di altre attività quotidiane come andare a fare la spesa. Lo indicano i ricercatori della Harvard School of Public Health, la scuola di salute pubblica dell’Università di Harvard, in un rapporto promosso dal gruppo Airlines for America che rappresenta American Airlines, United Airlines, Delta Air Lines e altre compagnie di produttori di aeromobili e attrezzature aeroportuali. I ricercatori hanno osservato che “il mantenimento di un basso rischio di trasmissione di Covid-19 dipende molto dal fatto che i viaggiatori indossano mascherine respiratorie durante il viaggio e che le compagnie aeree applicato le misure di contrasto delle infezioni”.

I ricercatori hanno esaminato una serie di studi sul sistemi di aerazione e il tasso di casi di coronavirus legati ai voli di linea, rilevando che gli aeromobili “sono dotati di sistemi di aerazione che ricambiano l’aria della cabina in media ogni 2-3 minuti, rimuovendo oltre il 99% delle particelle che possono causare l’infezione da coronavirus. I ricercatori hanno anche sottolineato che l’uso di mascherine a bordo ha ridotto significativamente la diffusione del virus. “Con milioni di ore di volo, fino ad oggi ci sono state poche prove di trasmissione di Covid-19 a bordo”. Tuttavia, il rapporto sottolinea che permane il rischio che soggetti asintomatici o paucisintomatici che non sono a conoscenza di essere positivi al coronavirus possano decidere di viaggiare in aereo.

Risultati che, complessivamente, fanno eco a uno studio del Dipartimento della Difesa degli Stati Uniti pubblicato all’inizio del mese di ottobre che ha rilevato che il rischio di esposizione al coronavirus durante i viaggi in aereo è molto basso. “Quando un passeggero seduto indossa una maschera, una media dello 0,003% delle particelle d’aria all'interno della zona di respirazione intorno alla testa di una persona può trasportare particelle cariche di virus, anche quando tutti i sedili sono occupati”.