I ricercatori fanno sapere di essere al lavoro su un possibile vaccino contro l’Alzheimer che potrebbe essere testato sull’uomo già da tre anni. La notizia, che giunge dalla Flinders University, apre dunque nuove speranze per sconfiggere una delle malattie che più ci sta colpendo in questi anni, per renderci conto dell’entità dell’impatto sulla nostro società ci basti pensare che ogni anno sono 7,5 milioni i nuovi casi di Alzheimer, 131,5 milioni saranno nel 2050, e 600 sono i miliardi spesi in cure e altre necessità per i pazienti. Lo studio relativo alla scoperta, intitolato “Alzheimer’s disease AdvaxCpG- adjuvanted MultiTEP-based dual and single vaccines induce high-titer antibodies against various forms of tau and Aβ pathological molecules”, è stato pubblicato su Scientific Reports.

Gli scienziati spiegano di aver sviluppato un possibile vaccino, chiamato MultiTEP, che colpisce determinate proteine: la betamiloide, la cui produzione anomala porta allo sviluppo di malattie neurodegenerative, e la tau, anch’essa correlata con l’Alzheimer. In pratica, utilizzando una combinazione di anti-betamiloidi e anti-tau, in aggiunta ad una tecnologia specifica chiamata Advax, i ricercatori contano di intervenire sui primi stadi della malattia e sui pazienti sani ma a rischio, questo permetterebbe di evitare la demenza, sintomo tipico dell’Alzheimer.

Quanto ai test, gli scienziati spiegano di essere ancora nelle fasi di trial pre-clinici e, se questi dovessero dimostrarsi efficaci, potranno passare a quelli sugli umani e quindi verificarne l’immunogenicità e l’efficacia su di noi. A livello di tempistiche si parla di un range tra i tre e i cinque anni, ma in questi casi è sempre difficile dare una scadenza precisa. Non ci resta dunque che aspettare per capire se sarà possibile e quando sconfiggere ed evitare l’Alzheimer.

[Foto copertina di stevepb]