Un vaccino contro il cancro è risultato efficace nel 100% dei casi sui topi riuscendo a bloccare addirittura la recidiva, la scoperta arriva dai ricercatori dello Scripps Research Institute che sulla rivista PNAS hanno pubblicato il loro studio intitolato “Adjuvant effect of the novel TLR1/TLR2 agonist Diprovocim synergizes with anti–PD-L1 to eliminate melanoma in mice”. Ma come è possibile?

Stimolare il sistema immunitario contro il tumore. I ricercatori spiegano di aver realizzato un vaccino sperimentale che è in grado di stimolare il sistema immunitario a combattere contro il cancro al punto non solo da curarlo, ma anche di evitare le recidive. In pratica gli esperti hanno aggiunto una molecola chiamata Diprovocim ad un vaccino così da attirare le cellule capaci di combattere il cancro proprio dove si trova il tumore. Lo studio dimostrerebbe che questo tipo di vaccino potrebbe incrementare le possibilità di cura nei casi in cui la terapia anti tumorale non dovesse funzionare da sola.

L'esperimento. Per giungere a questa interessante conclusione, i ricercatori hanno stimolato la crescita di un melanoma in un gruppo di topi a cui è stata somministrata una terapia anti cancro chiamata anti-PD-L1 e che sono stati poi suddivisi in altri tre sottogruppi: a 8 è stato aggiunto anche il Diprovocim, a 8 un altro coadiuvante chiamato allume e nulla in più ai restanti 8. I dati raccolti hanno dimostrato un'efficacia del 100%, nel giro di 54 giorni, nei soggetti che hanno ricevuto anche il Diprovocim, percentuale che è scesa al 25% per coloro che hanno avuto l'allume. I topi che erano stati vaccinati senza aggiunte sono invece morti tutti.

E non è tutto. L'aspetto sorprendente della ricerca è che il tumore non ricompariva nei soggetti a cui era stato somministrato il Diprovocim per quanto i ricercatori cercassero di stimolarne di nuovo la crescita: il sistema immunitario aveva di fatto imparato a prevenire le cellule tumorali, i topi erano vaccinati.

E l'uomo? Ovviamente quanto scoperto per ora ha validità unicamente sui topi, per i quali sono comunque necessarie altre ricerche. Bisognerà dunque aspettare ancora per capire se il vaccino sia da considerarsi efficace anche per noi umani.