In Tanzania, 7 persone sono già morte, mentre 21 sono ricoverate in isolamento a causa di una malattia misteriosa sulla quale stanno indagando i medici in queste ore. La notizia arriverebbe direttamente dal Ministro della Sanità, dello Sviluppo sociale, del Genere, degli Anziani e dei Bambini Ummy Mwalimu che, in occasione di una conferenza stampa sulla vicenda, avrebbe dichiarato di essere impegnata nell'identificazione di questa malattia ad oggi sconosciuta. Per il momento sono stati raccolti alcuni campioni di sangue, feci, vomito e fegato dei pazienti deceduti e sono stati inviati al Kilimanjaro Christian Research Institute (KCRI) per test di laboratorio. I primi risultati dovrebbero arrivare tra oggi e domani, quanto ai ricoverati, le informazioni che giungono dalla Tanzania parlano di risposte positive ai primi trattamenti, eccezion fatta per due bambini che, diversamente, sarebbero in condizioni critiche.

L'ipotesi iniziale di Febbre Gialla è stata presto accantonata dai medici che sperano di poter escludere anche la Febbre della Rift Valley, questa malattia, infettiva e non contagiosa dei Ruminanti, si trasmette attraverso le zanzare del genere Aedes (lo stesso dello Zika per intenderci), e mostra sintomi simili a quelli delle persone ricoverate: vomito, diarrea, dolori allo stomaco, gonfiore e occhi o altre parti del corpo ingiallite (come per l'ittero).

Cosa potrebbe essere? La malattia è comparsa per la prima volta lo scorso 13 giugno nel distretto di Chemba dove, si dice, avrebbe colpito nove persone di una famiglia presso il villaggio Mwaikisabe. Da qui, si sarebbe poi diffusa anche nel distretto Kondoa. Dalle prime indagini si pensa che la malattia potrebbe essere collegata alle aflatossine, micotossine che si trovano nei cereali, nei legumi o nella frutta secca e che possono incrementare il rischio di danni o cancro al fegato.

Secondo le fonti locali, i primi contagiati avrebbero mangiato carne proveniente da una mucca macellata con una zampa fratturata, insomma, a portare alla diffusione di questa malattia potrebbe essere stata una mancanza a livello igienico, ma ancora non è certo. La speranza in ogni caso è che non si tratti di una malattia contagiosa, ma per saperne di più dobbiamo aspettare i risultati delle analisi in corso.