Test per il cancro al seno
in foto: Test per il cancro al seno

La notizia di un nuovo test del sangue, capace di predire con mesi di anticipo prima dell'insorgere dei sintomi la ricomparsa del tumore al seno, dona nuove speranze a tutte le donne che devono combattere contro questa malattia. Lo studio, realizzato di ricercatori dell'Institute of Cancer Research e della Royal Marsden NHS Foundation Trust e intitolato “Mutation tracking in circulating tumor DNA predicts relapse in early breast cancer”, è stato pubblicato su Science Translational Medicine e segna un importante passo avanti nella cura contro il cancro al seno poiché modifica il modo il cui la malattia viene monitorata.

Alla ricerca hanno partecipato 55 donne considerate guarite e curate con chemioterapia in seguito all'intervento chirurgico utile ad asportare la massa tumorale. Lo studio è consistito nell'analisi dei campioni di sangue prelevati alle pazienti immediatamente dopo l'intervento chirurgico e ad intervalli di 6 mesi. Grazie a questi test costanti, gli scienziati sono riusciti a predire con precisione in quali di loro sarebbe ricomparsa la malattia.

Nelle donne in cui è stata rilevata la presenza di DNA tumorale nel sangue, il rischio di ricaduta era di 12 volte superiore rispetto a coloro in cui era assente. Inoltre, il ritorno del cancro è stato predetto 7,9 mesi prima della comparsa dei primi sintomi.

La tecnica utilizzata dai ricercatori è chiamata “mutation tracking” che, attraverso un test PCR digitale, identifica la mutazione presente nei pazienti malati e quindi la presenza di DNA tumorale nel flusso sanguigno. Si tratta solo di una fase iniziale che, in seguito a sperimentazioni future, potrebbe portare alla diffusione di un test utile a predire questa malattia contro la quale combattono ormai sempre più donne.