I cani accompagnano gli esseri umani da 35 mila anni
in foto: I cani accompagnano gli esseri umani da 35 mila anni

Un recente studio, intitolato “Ancient Wolf Genome Reveals an Early Divergence of Domestic Dog Ancestors and Admixture into High-Latitude Breeds” e pubblicato su Current Biology, sostiene che la domesticazione del cane risalga a 35.000 mila anni fa e non tra i 10 e 30 mila anni fa, come invece sostenuto fino ad oggi, e che il cane e il lupo abbiano un antenato in comune dal quale si sono separati fino a diventare i mammiferi che conosciamo attualmente.

Per giungere a queste conclusioni gli scienziati hanno analizzato un osso di un lupo siberiano della Penisola del Tajmyr, ritrovato nel 2010, risalente appunto a quel periodo e ne hanno comparato il DNA mitocondriale e il DNA nucleare con quello dei moderni lupi e cani. I dati raccolti hanno portato gli scienziati a ritenere che la separazione tra il cane e il lupo sia avvenuta molto prima di quanto pensassimo, all'incirca 27.000 anni fa, inoltre hanno permesso di scoprire come in realtà il cane non discenda dal lupo, ma che entrambi abbiano in comune un precedente antenato, non necessariamente il lupo di Tajmyr, dal quale poi con il tempo si sono separati. “Ci sono tracce di questo antico lupo siberiano nel genoma dell'attuale Siberian Husky – spiega Pontus Skoglund a capo della ricerca e studioso di DNA presso l'Harvard Medical School – È sorprendente che ci sia una così speciale connessione genetica con un lupo che ha vissuto nella tundra di 35.000 anni fa”.

Quanto scoperto apre nuove ipotesi sulla domesticazione del cane. Secondo le tempistiche confermate da questo studio infatti i cani si sarebbero avvicinati all'uomo prima ancora che questo diventasse stanziale 10.000 anni fa e che lo abbiano aiutato sia nella caccia che nel tenere lontani altri carnivori durante gli spostamenti. Insomma, quella tra uomo e cane sembrerebbe essere una relazione di collaborazione e convivenza che dura da molto più tempo di quanto si pensi.