Gli scienziati dell’Università degli studi di Salerno rilevato che all’interno delle cellule del cancro al seno c’è un interruttore molecolare in grado di controllare la crescita delle cellule malate che può essere inibito con il farmaco pinometostat/EPZ-5676. Vediamo insieme i dettagli di questa importante scoperta italiana.

Tumore al seno. Gli esperti italiani spiegano che in alcune pazienti i normali trattamenti utilizzati per contrastare il cancro alla mammella risultano purtroppo inefficaci quando si presenta in una forma aggressiva e per questo hanno deciso di indagare meglio il comportamento della malattia per trovare nuovi per contrastarla. Nello specifico, analizzando le cellule malate, hanno trovato un interruttore molecolare, la proteina DOT1L che, agendo sul genoma, riesce a controllare la crescita del tumore.

Inibire la proteina DOT1L. Questa proteina DOT1L può essere inibita con farmaci specifici, in particolare è stata riscontrata un’efficacia con il farmaco pinometostat/EPZ-5676. Lo studio clinico effettuato per alcune forme di leucemia ha dimostrato infatti che questo trattamento è in grado di ridurre la crescita del tumore e indurre addirittura alla morte le cellule cancerose. E non è tutto, il farmaco infatti riesce a contrastare anche i tumori resistenti all’endocrino-terapia, la più utilizzata per trattare i tumori al seno e che si basa dunque sull’impiego di antagonisti degli estrogeni, questo significa, come spiegano gli scienziati, che “si è così scoperto un efficace bersaglio molecolare per la terapia personalizzata di queste gravi forme di cancro”.

Lo studio, intitolato “Inhibition of histone methyltransferase DOT1L silences ERα gene and blocks proliferation of antiestrogen-resistant breast cancer cells”, è stato pubblicato sulla rivista Science Advances.