Nella lotta contro il cancro, nulla può essere escluso. Allo scopo di sconfiggere questa malattia, i ricercatori stanno lavorando per creare in laboratorio le tube di Falloppio, quegli organi femminili che collegano l'ovaio alla cavità uterina e che ci permettono di riprodurci, poiché agevolano la fecondazione. Purtroppo però le tube possono subire infezioni croniche di batteri che, nel tempo, possono danneggiare l'organo fino all'infertilità.

Come spiegano gli scienziati, che hanno pubblicato i risultati della ricerca, intitolata “The Notch and Wnt pathways regulate stemness and differentiation in human fallopian tube organoids”, su Nature Communications, recenti studio hanno dimostrato che le infezioni possono anche trasformare le cellule stesse delle tube che, a loro volta, rischiano di raggiungere le ovaie: in questo caso il pericolo è che possano scatenare lo sviluppo di un carcinoma dell'ovaio, la forma di cancro ginecologico più pericolosa.

Meyer e i suoi colleghi sono riusciti a creare in laboratorio lo strato interno delle tube. Per riuscirci, da un campione umano, hanno rimosso le cellule epiteliali con potenziali proprietà staminali e le hanno protette all'interno di un ambiente simile a quello interno al corpo di una donna dove si sono organizzate in piccole sfere, organoidi, che avevano le caratteristiche delle tube, per la gioia e la sorpresa dei ricercatori stessi.

Queste mini tube create in laboratorio sono state coltivate per circa un anno senza modificare la loro struttura, si tratta di un'ottima notizia, anche considerato che precedenti modelli erano riusciti a sopravvivere solo per qualche giorno.

Ora che il modello è stato sviluppato, spiegano i ricercatori, è possibile iniziare a focalizzarsi sullo scopo iniziale del progetto: capire come il cancro possa essere veicolato dalle tube in seguito ad infezioni.