Assumere troppo acido folico durante la gravidanza rischia di aumentare le probabilità che il neonato diventi autistico, questo è quanto sostengono i ricercatori della Johns Hopkins Bloomberg School of Public Health. Come è possibile? C'è sempre molto allarmismo e disinformazione quando si parla di gravidanza e regole alimentari da seguire per ridurre il rischio che il neonato possa non svilupparsi adeguatamente. Come è normale che sia, una donna incinta si preoccupa di garantire al figlio ogni necessità al fine di assicurarsi la sua corretta crescita, e così si affida a vari consigli medici, e non. Tra i più conosciuti c'è quello relativo all'assunzione di acido folico.

L'acido folico, conosciuto anche come vitamina B9, viene consigliato alle donne in dolce attesa per limitare i rischi di malformazioni neonatali, si ritiene infatti che una sua carenza possa portare ad un rallentamento dello sviluppo embrionale e a neurologico. Ad esso si associa anche l'assunzione di vitamina B12, anch'essa considerata fondamentale per la formazione del bambino.

Secondo i ricercatori però l'abbondanza di queste vitamine è pericolosa quanto la carenza. Il loro studio, effettuato su 1,391 mamme, ha mostrato un link proporzionale tra una dose eccessiva di acido folico e l'incremento del rischio di sviluppare l'autismo, che può raggiungere le 17,6 volte nel caso di livelli eccessivamente alti di acido folico nella neo mamma.

I disturbi dello spettro autistico portano il neonato ad avere problemi di tipo sociale e comunicativo, oltre che comportamenti compulsivi e inusuali.

Quanto alle quantità, gli scienziati spiegano di aver rilevato su una mamma su 10 un eccesso pari a 59 nanomolecole per litro di sangue e su 6 mamme su 100 un eccesso di B12 pari a 600 picomolecole per litro. Per farci un'idea di cosa significhi, consideriamo che l'OMS valuta adeguato un range che varia da 13,5 a 45,3 nanomolecole per litro.

Per quanto sia chiaro che un abuso di acido folico e B12 siano pericoloso per la salute dei bambini, resta il fatto che alle donne viene consigliato di integrare la propria dieta con queste sostanze. Ma come può una donna incinta assicurarsi di assumerne la dosa giusta? Secondo i ricercatori sarebbe opportuno effettuare test del sangue periodici.

[Foto copertina di TawnyNina]