L’eccessivo lavoro e i rischi per la salute
in foto: L’eccessivo lavoro e i rischi per la salute

Lavorare troppo fa male. Ad affermarlo è uno studio della University College London intitolato “Long working hours and risk of coronary heart disease and stroke: a systematic review and meta-analysis of published and unpublished data for 603 838 individuals” e pubblicato su The Lancet. Secondo i ricercatori, lavorare per più di 55 ore alla settimana invece di 35/40, aumenta del 33% il rischio di avere un ictus e del 13% il rischio di sviluppare una coronaropatia, un'alterazione anatomica o funzionale delle arterie coronarie.

La ricerca ha preso in considerazione i dati raccolti da 25 studi effettuati nell'arco di 8 anni e mezzo su 603.838 persone tra l'Europa, gli Stati Uniti e l'Australia ed è giunta alla conclusione che, pur considerando l'abuso di alcol e fumo, le ore di attività fisica svolte e quelli che sono i rischi standard per la salute (pressione e colesterolo alti), lavorare troppo aumenta prepotentemente le probabilità di essere colpiti da un ictus.

Le percentuali di rischio variano a seconda delle ore lavorate, per esempio per coloro che lavorano tra le 41 e le 48 ore a settimana, le probabilità di avere un infarto crescono del 10%, mentre per chi resta chiuso in ufficio tra le 49 e le 54 ore queste aumentano fino al 27%. Lo studio, concludono gli scienziati, “ci ha permesso di indagare, con maggior precisione rispetto al passato, sull'associazione che c'è tra l'orario di lavoro e il rischio di malattie cardiovascolari. Gli operatori sanitari dovrebbero far comprendere ai loro pazienti quanto l'eccessivo lavoro possa incrementare il rischio di ictus o malattie al cuore”.

Inoltre, i lavoratori stessi, che non possono fare a meno di lavorare così tante ore ogni settimana, dovrebbero ritagliarsi alcuni momenti durante i quali praticare attività fisica e ridurre il consumo di alcol e fumo: queste pratiche possono, almeno in parte, ridurre i pericoli dello stress da lavoro.