Tra 140 anni vivremo le stesse condizioni che hanno caratterizzato il Massimo termico del Paleocene-Eocene (Paleocene-Eocene Thermal Maximum – PETM), cioè quel periodo in cui il riscaldamento globale ha raggiunto livelli tali da modificare la vita sulla Terra. Tra 140 anni vivremo dunque come 56 milioni di anni fa a causa delle nostre stesse emissioni di gas serra che rilasciamo nell’aria ad un tasso che è 9-10 volte superiore a quello registrato ai tempi del PETM. Vediamo insieme quali sono i rischi rilevati da questo nuovo studio allarmante degli scienziati.

Un futuro molto vicino. I ricercatori spiegano che se le emissioni di CO2 continueranno con il tasso attuale, la quantità di anidride carbonica rilasciata nell’aria sarà, nel 2159, la stessa del PETM. 56 milioni di anni fa, le temperature globali aumentarono di 5-8 gradi con picchi massimi di 23 gradi, circa 7 gradi in più rispetto a oggi. I poli erano privi di ghiaccio e nell’Artico passeggiavano i coccodrilli tra le palme, il clima era del tutto alterato, le specie animali marine nelle profondità oceaniche si estinsero in massa, provocando un effetto a catena devastante, visto che allora, come oggi, rappresentavano la base della dieta degli animali marini. Le terre emerse si ridussero, gli animali sopravvissuti diventarono più piccoli e furono costretti a migrare a nord, per cercare temperature più basse. Insomma, la vita sulla Terra cambiò.

Il nostro destino. Gli scienziati considerano ‘terrificante’ il futuro che ci attende dietro l’angolo, tanto da rendere difficile una corretta previsione dei cambiamenti ambientali e biologici che vivremo a breve: adesso sulla Terra vivono gruppi di animali diversi rispetto al passato, noi siamo la specie dominante e l’unica certezza che abbiamo è che le conseguenze di queste continue emissioni di gas serra nell’aria saranno devastanti.

La sesta estinzione di massa. Insomma, già sapevamo di essere nel pieno della seste estinzione di massa, un fase di transizione biotica che porta all’estinzione di migliaia di specie animali prima di iniziare un nuovo ciclo, sapevamo già di esserne noi la causa con l’inquinamento di cui siamo responsabili, ma forse non sapevamo di avere le ore contate. Dal 2016 ad oggi noi umani abbiamo rilasciato 1.500 gigatoni. Insomma, questo riscaldamento che cambierà la vita sulla Terra non solo è reale, ma avverrà a breve. Dobbiamo considerare infatti che le situazione non cambierà improvvisamente tra 140 anni, ma sta già cambiando.

E dopo i 140 anni? Secondo i calcoli degli scienziati, nel 2159, se continuiamo così, nell’atmosfera ci saranno 3.000 gigatoni di carbonio, che corrispondono al livello minimo registrato durante il PETM, il picco massimo lo raggiungeremo nel 2278, quando i gigatoni saranno 7.126. L’aspetto preoccupante, se già non fossimo preoccupati, è che vorranno moltissimi anni per ridurre le emissioni nell’aria e tornare ad una situazione ideale per la vita sulla Terra.

140 anni non sono niente, certo noi non ci saremo, quindi possiamo anche disinteressarci, ma su questo Pianeta vivranno i figli dei nostri dei nostri nipoti. A pensarci bene, questo futuro non è poi così lontano.