Questa è la storia dell'oca Thomas che ha vissuto fino all'età di 40 anni e che è diventato celebre in tutto il mondo per la sua vita sentimentale: bisessuale e fan del poliamore, Thomas ha vissuto un triangolo amoroso prima di ritrovarsi da solo fino al giorno della sua morte. Ma gli animali possono davvero essere gay o bisessuali?

La storia di Thomas. Thomas era un'oca neozelandese che quando era giovane attirò l'attenzione delle persone per le sue scelte amorose: nel Lago Waimanu infatti l'oca viveva in compagnia di un altro esemplare maschio, chiamato Henry. I due erano considerati una coppia a tutti gli effetti, per 18 anni hanno infatti condiviso tutto e non si sono mai accoppiati con altre femmine. Questo fino all'arrivo di Henrietta, che, con Henry, ha dato alla luce 68 piccoli nel giro di 12 anni: durante questo periodo, Thomas non è mai stato allontanato, anzi è sempre stato parte integrante del nucleo dando vita ad un vero e proprio triangolo amoroso.

La morte di Henry. Nel 2009 però Henry è morto e Henrietta ha trovato un nuovo partner, Thomas ha così spostato le sue attenzione verso una femmina con la quale però non è durata molto, i piccoli infatti sono stati adottati da un altro maschio e l'oca si ritrovata da sola. Nel 2013 Thomas perde la vista da entrambi gli occhi e viene trasferito al Wellington Bird Rehabilitation Trust dove ha vissuto fino al giorno della sua morte, il 5 febbraio 2018, all'età di 40 anni, verrà seppellito al fianco dell'amore della sua vita, Henry.

Animali e sessualità, perché dovremmo vergognarci. La storia di Thomas, oltre a sembrare perfetta per un film, riapre una questione molto dibattuta: la sessualità degli animali. Ad oggi molte sono le prove dell'esistenza dell'omosessualità o della bisessualità nel mondo animale, ma in nessun caso sono stati riscontrati casi di omofobia: insomma, l'essere umano sembra essere l'unico animale non in grado di comprendere e accettare la libertà sessuale altrui e forse per questo dovremmo vergognarci.

Poliamore. Quanto al triangolo amoroso, i biologi sostengono di aver già osservato casi di comportamenti poliamorosi anch'essi accettati senza difficoltà.

[Foto copertina Thomas con la sua famiglia – di Wellington Bird Rehabilitation Trust]