I ricercatori italiani hanno sviluppato dei circuiti elettronici commestibili che potranno essere o tatuati sulla pelle o su alimenti da ingerire il cui obiettivo è monitorare il nostro stato di salute e, in alcuni casi, intervenire come dei veri e propri farmaci. Ma come è possibile?

Mangiarsi l'elettronica. “L’elettronica ingeribile è un filone di ricerca che ha l’obiettivo di realizzare dispositivi e circuiti elettronici interamente in materiali organici, contenti carbonio, non nocivi per l’uomo, biodegradabili e possibilmente assimilabili dal corpo umano” con queste parole il ricercatori Guglielmo Lanzani che ha coordinato il team di ricerca insieme a Mario Caironi, ci spiega gli obiettivi della ricerca che ha permesso di realizzare una tecnologia innovativa che potrebbe, in futuro, aiutarci a migliorare il nostro stato di salute. In pratica i ricercatori hanno creato degli elettrodi e sensori che possono essere o stampati su alimenti e ingeriti o stampati su carta per tatuaggi e applicati sulla pelle che trasmettono segnali elettrici mirati allo scopo prescelto: quindi ad esempio possono aiutare a dare informazioni sull'apparato digerente ‘guardandolo' dall'interno.

Farmaci intelligenti. Questi elettrodi stampabili, oltre ad essere a basso costo e ridotto impatto ambientale, possono diventare farmaci intelligenti che comunicano in tempo reale con il medico curante quando un farmaco viene assunto: "I nuovi elettrodi sono flessibili, in grado di aderire alla pelle…dove devono essere applicati per poter rilevare con miglior precisione il segnale elettrico di interesse, potendo essere applicati anche in parti del corpo un tempo impensabili, ad esempio sul volto. Si tratta di sensori asciutti, che riescono a trasmettere in maniera corretta il segnale elettrico per tre giorni". "Con i nuovi elettrodi potremo registrare segnali elettrofisiologici sulla pelle dei pazienti e degli atleti per lunghi periodi e senza intralciare o impedire le normali attività – spiega Paolo Cavallari – e nel caso di pazienti che devono sottoporsi spesso a questo tipo di esami o essere monitorati in maniera continuativa, crediamo sia un bel vantaggio"

Informazioni sugli alimenti. Oltre ad essere controllori dei nostri valori vitali, questi elettrodi commestibili potrebbero aiutarci a conoscere meglio la catena di distribuzione degli alimenti: stiamo parlando di food tracking che verifica lo stato di conversione del prodotto fresco. "Questo sistema costituisce una piattaforma semplice e versatile per l'integrazione di circuiti organici completamente stampati su alimenti e farmaci", spiegano all'interno dello studio.

Lo studio. Lo studio è stato realizzato dai ricercatori del Cnst (Center of Nano Science and Technology,) il centro Iit di Milano, Mario Caironi e Guglielmo Lanzani in collaborazione con il centro Iit di Pontedera, insieme al gruppo di ricerca dell’Università degli Studi di Milano coordinata da Paolo Cavallari e al team di Christian Cipriani dell'Istituto di BioRobotica della Scuola Superiore Sant’Anna di Pisa, intitolato “Tattoo‐Paper Transfer as a Versatile Platform for All‐Printed Organic Edible Electronics” è stato pubblicato sulla rivista Advanced Materials.