Il sogno della medicina globale è quello di trovare una cura capace di contrastare definitivamente il virus dell'HIV. Tra ricerche, sperimentazioni e nuove tecnologie, negli ultimi anni molto è stato fatto per tenere sotto controllo la malattia nei soggetti infettati, ma ancora poco di concreto è stato realizzato per prevenire il contagio. Adesso dal The Scripps Research Institute (TSRI), dall'International AIDS Vaccine Initiative (IAVI) e del La Jolla Institute for Allergy and Immunology arriva la notizia della possibilità di sviluppare un vaccino contro l'AIDS basato su anticorpi che già abbiamo.

I ricercatori spiegano che alcune persone infettate producono naturalmente degli anticorpi che riescono a neutralizzare alcune delle varie mutazioni del virus, anticorpi che però non sono sufficientemente efficaci per contrastare completamente il virus e che entrano in gioco troppo tardi. Sfruttando l'esistenza di questi anticorpi, definiti “broadly neutralizing” cioè “ampiamente neutralizzanti”, gli scienziati contano di sviluppare un vaccino capace di prevenire l'infezione da HIV. Un progetto che, ad oggi, potrebbe rappresentare una vera e propria svolta mondiale.

Ma come riuscirci?

L'idea è quella di immunizzare le persone utilizzando una serie di diverse proteine di HIV ingegnerizzate come immunogeni così da “insegnare” al sistema immunitario a produrre i famosi anticorpi ampiamente neutralizzanti contro l'HIV stesso. Pe riuscire in questo intento, è necessario trovare un immunogeno.

Questo, secondo i ricercatori, è da identificare con l'eOD-GT8 60mer che, dai test effettuati sui topi, è riuscito a produrre l'attesa risposta degli anticorpi utile a riconoscere e contrastare l'HIV.

Per capire se la strada intrapresa dai ricercatori sia quella corretta, non ci resta che attendere i prossimi test clinici che verranno effettuati sugli esseri umani. Bisogna infatti assicurarsi che ciò che è stato possibile per i topi, lo sia anche per noi.

Lo studio relativo al vaccino è intitolato "HIV-1 broadly neutralizing antibody precursor B cells revealed by germline-targeting immunogen" ed è stato pubblicato su Science.

[Foto copertina di The Scripps Research Institute]