I cani di razza Husky hanno gli occhi blu grazie ad una duplicazione di un cromosoma canino. Questo è quanto hanno scoperto i ricercatori di una startup di Boston, chiamata Embark, che si occupa proprio di fare ricerca sul DNA di modelli non umani e che, nel caso degli occhi degli Husky, è stata in grado di pubblicare il più grande studio del genoma canino di sempre. Ma vediamo come ci sono riusciti.

Questione di genetica. La scoperta dei ricercatori è stata possibile grazie alla ‘genomica personale', che implica il sequenziare e analizzare il genoma di un individuo e mettere insieme i dati raccolti su larga scala per creare un data base dal quale trarre informazioni utili allo studio. Per capire il perché degli occhi blu degli Husky, gli esperti hanno raccolto campioni di 6.070 cani che sono stati geneticamente testati. Dalle analisi effettuate è emerso che responsabile del colore degli occhi era una duplicazione del cromosoma 18 vicino al gene ALX4, che ha un ruolo importante nello sviluppo degli occhi dei mammiferi.

L'importanza della scoperta. Quanto scoperto dai ricercatori non ha valore solo di per sé, cioè in relazione al fatto di sapere che gli Husky hanno gli occhi blu a causa di una determinata duplicazione di un certo cromosoma, ma per il modo in cui è stato affrontato lo studio, e quindi attraverso la genomica personale. Come spiega Aaron J. Sams, “Utilizzando i dati genetici degli animali domestici dei nostri clienti, combinati con i colori degli occhi riportati dai clienti per quegli stessi animali, abbiamo scoperto una duplicazione genetica fortemente associata al colore degli occhi blu. Questo studio dimostra il potere dell'approccio che Embark sta assumento nei confronti della salute dei cani. In un solo anno abbiamo collezionato dati a sufficienza per condurre lo studio su cani più grande mai realizzato. Embark è attualmente alle prese con altri progetti di ricerca simili e volti alle caratteristiche morfologiche e di salute dei cani e speriamo di continuare con la nostra piattaforma”. Insomma non sappiamo cosa, ma dobbiamo aspettarci novità.