Lo Stromboli è esploso in queste ore, due trabocchi di lava stanno scendendo dalla Sciara del fuoco, mentre la caduta di lapilli ha provocato una serie di incendi nella zona dei canneti: ma cosa sta succedendo? Vediamo insieme quali sono le tipologie di esplosioni dello Stromboli, che tipo di vulcano è e cosa c’è da sapere sui rischi della sua attività considerata ‘persistente’.

Lo Stromboli, che vulcano è

Lo Stromboli è uno stratovulcano, cioè il suo edificio vulcanico ha una forma tronco-conica che si è accresciuta per l’accumulo di prodotti di eruzioni effusive ed esplosive proprio intorno alla bocca eruttiva. Alto 924 metri e profondo 2000 metri, lo Stromboli è un vulcano attivo che ha una superficie di 12.2 km2. A contraddistinguere lo Stromboli è la sua Sciara del Fuoco, cioè una depressione ripida e lieve e forma di ferro di cavallo sul fianco del cono.

L’attività dello Stromboli

Il vulcano siciliano è uno dei pochi sulla Terra in attività ‘persistente’, nella sua parte alta si trovano infatti crateri attivi. L’attività esplosiva dello Stromboli è talmente caratteristica da essere stata classificata proprio ‘stromboliana’.

L’eruzione stromboliana

L’eruzione stromboliana, o eruzioni di tipo stromboliano, è caratterizzata da esplosioni che hanno bassa energia e che si susseguono ad intervalli di tempo che variano da pochi secondi e ore. In questo caso i brandelli di magma vengono lanciati fino a qualche centinaio di metri di altezza per poi cadere al suolo dove formano un cono di scorie, parliamo dunque di quel fenomeno conosciuto come ‘spattering’ che può portare anche a piccole colate di lava. Dalle eruzioni stromboliane arrivano frammenti di lava incandescente, ma anche lapilli e ceneri.

Le esplosioni più grandi e pericolose: i rischi del parossismo

L’attività dello Stromboli può portare anche ad esplosioni più grandi e quindi più pericolose e sono chiamate ‘parossismi’. Il parossismo è un evento eruttivo breve ma molto intenso, si tratta di esplosioni che sono caratterizzate dal lancio di bombe, cioè piroclasti (frammenti) le cui dimensioni superano i 64 millimetri, e blocchi fino al Pizzo sopra la Fossa con eventuale ricaduta di materiale piroclastico incandescente che può provocare incendi.

Le colate laviche dello Stromboli

Le forti esplosioni dai crateri sommitali dello Stromboli possono portare ad eruzioni con emissione di colate laviche che possono durare anche alcuni giorni o mesi e che.