In Italia sta per partire la sperimentazione a domicilio di un’innovativa terapia che, con l’aiuto della stimolazione elettroceutica, dovrebbe rallentare la progressione della SLA. Vediamo insieme in costa consiste la stimolazione elettroceutico e come verrà effettuata la sperimentazione di questo nuovo trattamento contro la Sclerosi Laterale Amiotrofica, SLA.

Stimolazione elettroceutica. Parliamo di stimolazione elettroceutica quando ci riferiamo all’utilizzo di stimolazioni elettriche per intervenire sulle funzioni del nostro corpo. Ad esempio possono essere utilizzati impianti di stimolazione elettroceutica per ripristinare l’udito e la vista o per alleviare il dolore. Nel caso specifico della Sclerosi Laterale Amiotrofica, gli esperti hanno intenzione di sperimentare tecniche di stimolazione magnetica cerebrale non invasiva attraverso appunto l’applicazione della stimolazione elettroceutica, nello specifico però a domicilio e quindi non in ospedale: questo per valutare l’efficacia della stimolazione protratta e ripetuta.

Lo studio italiano. Il progetto pilota che si pone come obiettivo lo studio della stimolazione elettroceutica al fine di rallentare la progressione della SLA è dell’Università Campus Bio-Medico di Roma e dell’Istituto Auxologico Italiano che, dal 2004, si occupano proprio di studiare questa tecnica. Quanto allo studio, sono stati reclutati 40 pazienti con SLA che hanno tra i 18 e i 75 anni, in cui la malattia si è presentata da meno di 24 mesi e che hanno un’evidenza clinica della progressione rapida pur mantenendo la funzione respiratoria. L’esperimento implica la suddivisione dei partecipanti in due gruppi, 20 pazienti verranno trattati con stimolazione magnetica statica reale, mentre gli altri 20 con stimolazione placebo, in entrambi i casi a domicilio. Al termine dei 6 mesi previsti per la ricerca, gli scienziati analizzeranno i dati raccolti e potranno dirci quali siano effettivamente le conseguenze di queste tecnica sulla progressione della Sclerosi Laterale Amiotrofica, SLA.