La più grande colonia del mondo di pinguini reali sta sparendo e nessuno ne conosce il motivo. È l'allarme lanciato da uno studio della CNRS / University of La Rochelle che ha monitorato una sperduta colonia, situata nei confini artici dell'oceano Indiano, sull'Île aux Cochons, nell'arcipelago di Îles Crozet, attraverso foto satellitari. L'isola vulcanica negli anni ottanta presentava quasi due milioni di pinguini, a oggi secondo i ricercatori, mancano all'appello quasi il 90% dei volatili e nessuno ne conosce precisamente il motivo.

Isole Sperdute. La National Nature Reserve delle Terre australi e antartiche francesi ospita la più grande colonia mondiale di pinguini reali e la seconda al mondo di pinguini o forse a questo punto dovremmo dire ospitava. Questo arcipelago è così remoto da vantare come ultima visita un gruppo di scienziati che nel 1982 approdò nell'arcipelago per studiare i pinguini reali e contarli. I ricercatori non si sono imbarcati in nessuna rompighiaccio questa volta, ma tramite la visione delle immagini ottenute con i satelliti, si sono accorti che i confini della colonia si sono drasticamente ridotti negli anni, cedendo il suo territorio alla vegetazione. Le fotografie scattate da un elicottero, durante una spedizione circumpolare antartica, hanno confermato la convinzione che stesse accadendo qualcosa. Ma cosa?

Le ipotesi. Una delle prime ipotesi messe in campo dai ricercatori e dai biologi è il fattore climatico. El Niño è un fenomeno climatico periodico che ogni 5 anni riscalda le acque attorno all'America Latina. Potrebbe aver ridotto drasticamente le quantità di cibo (pesci) che approvvigionano l'immensa colonia, sterminandola per fame. Un'altra teoria propone che la popolazione dell'isola abbia raggiunto un punto critico di densità, non più gestibile a livello di risorse e competizione, influendo negativamente sulla sopravvivenza dei pennuti acquatici e ridimensionando il numero a una quantità più congrua. Ultima, ma prima per probabilità, è l'avvento di un'epidemia. Il colera aviare sta decimando infatti intere popolazioni di volatili in altre isole dell'oceano Indiano, come l'albratos dell'isola di Amsterdam e i pinguini dell'isola di Marion e può essere approdata in qualche modo sugli scogli delle Île aux Cochons.