Da quando la Food and Drug Administration (FDA) ha rilasciato l’autorizzazione all’uso di emergenza dei vaccini anti-Covid a mRna di Pfizer/BionTech e Moderna e del monodose a vettore virale di Johnson & Johnson (sospesa dallo scorso 14 aprile), negli Stati Uniti sono stati registrati circa 5.800 casi di infezione da coronavirus Sars-Cov-2 in persone completamente vaccinate, di cui 396 (7%) hanno richiesto il ricovero in ospedale e 74 (1,3%) sono morte a causa della malattia. Sono questi i primi dati resi noti dai Centers for Disease Control and Prevention (CDC), l’agenzia federale che si occupa di salute pubblica negli Usa, ora all’esame per età e sesso dei pazienti, area geografica, tipo di vaccino somministrato, varianti e altri fattori al fine di verificare quali sono le persone più inclini a contrarre l’infezione nonostante la vaccinazione. “Ad oggi, non sono stati identificati schemi inattesi nei dati demografici o nelle caratteristiche della vaccinazione” spiegano i CDC.

Le infezioni registrate nella popolazione vaccinata hanno riguardato tutte le fasce di età che hanno avuto accesso alla vaccinazione. “Tuttavia, poco più del 40% delle persone è di età pari o superiore ai 60 anni” indicano i CDC. La maggior parte delle infezioni, il 65%, ha riguardato donne e, nel complesso, il 29% dei contagi è risultato asintomatico. “I CDC stanno monitorando i casi segnalati per l’aggregazione in base ai dati demografici dei pazienti, alla posizione geografica, al tempo trascorso dalla vaccinazione, al tipo di vaccino, al numero di lotto e al lignaggio di Sars-Cov-2” ha aggiunto l’Agenzia americana. I campioni risultati positivi verranno testati per verificare quanti casi sono stati causati da varianti, e in caso affermativo, di quali varianti si tratta. “I CDC hanno sviluppato un database nazionale delle infezioni dopo la vaccinazione, in cui gli ispettori del Dipartimento della salute possono attualmente inserire, archiviare e gestire i dati per i casi nella loro area di competenza”.

Finora negli Stati Uniti sono state distribuite oltre 225 milioni di dosi del vaccino, 198 milioni delle quali sono state somministrate. Secondo i dati dei CDC, attualmente sono 78,5 milioni gli statunitensi completamente vaccinati, pari al 23,6% della popolazione. Tuttavia, il rapporto sui casi di Covid-19 dopo la vaccinazione è restrospettivo rispetto ai più recenti numeri sulle dosi di vaccino somministrate, per cui molti dei casi segnalati, se non la maggior parte, si sono verificati nelle settimane precedenti, indicando che le infezioni si sono verificate nello 0,008% delle persone immunizzate.

Il totale rappresenta una percentuale molto ristretta degli immunizzati. Come noto, gli attuali vaccini non prevengono l’infezione ma sono efficaci nel proteggere dalle forme sintomatiche di Covid-19. Il siero di Pfizer/BioNTech è risultato efficace al 95% contro la malattia sintomatica negli studi clinici e all’inizio di questo mese le due società hanno affermato che i dati del mondo reale negli Stati Uniti hanno mostrato una protezione di oltre il 91% dalla malattia sintomatica per almeno sei mesi. Il vaccino di Moderna è stato efficace al 94% nel prevenire malattia sintomatica negli studi clinici e al 90% nel mondo reale. Il vaccino di Johnson & Johnson (la cui somministrazione è attualmente sospesa in seguito a sei casi di una rara malattia che coinvolge coaguli di sangue nelle due settimane successive alla vaccinazione) è risultato complessivamente efficace al 66% negli studi a livello globale e del 72% nel prevenire Covid-19 sintomatico negli Stati Unti.