Per cercare di ridurre i danni delle sigarette tendiamo a comprese quelle light o ultra light che però in realtà non sono meno pericolose per la nostra salute rispetto a quelle normale, e non è tutto, quelle senza rischio raddoppiamo il rischio di sviluppare un cancro ai polmoni. Queste sono le conclusioni a cui sono arrivati gli scienziati che hanno analizzato le diverse tipologie di sigarette e i loro effetti sulla salute. Vediamo insieme cosa c’è da sapere.

Sigarette a confronto. Gli scienziati hanno analizzato un campione rappresentativo composto da 14.000 persone tra i 55 e i 74 anni che avevano fumato almeno 30 pacchi di sigarette all’anno. In realtà, mediamente, i partecipanti allo studio fumavano mediamente 56 pacchetti di sigarette all’anno. Dai dati raccolti sono emersi alcuni dati importanti:

  • le persone che fumavano sigarette leggere, ultraleggere o al mentolo avevano gli stessi rischi per la salute delle persone che fumavano sigarette normali.
  • le persone che fumavano usavano sigarette leggere o ultraleggere erano meno propense a smettere di fumare rispetto ad altri fumatori
  • le persone che fumavano sigarette non filtrate avevano il 40% in più di probabilità di sviluppare il cancro ai polmoni
  • le persone che fumavano sigarette non filtrate erano circa un terzo in più dipendenti dalla nicotina rispetto ad altri fumatori.

Perché le sigarette non filtrate sono più dannose. Secondo gli scienziati il motivo per cui le sigarette non filtrate incrementano del 40% il rischio di ammalarsi di un tumore ai polmoni potrebbe essere legato agli alti livelli di catrame che entrano nel corpo.

Conclusioni. Lo studio è interessante perché sfata il mito delle sigarette leggere e ultra leggere considerate meno dannose per la salute e sottolinea ancora una volta i rischi che corrono i fumatori: ad oggi infatti il 90% dei tumori ai polmoni è legato proprio alle sigarette.