Si allontanano dall’estinzione gli elefanti rossi africani del Kenya
in foto: Si allontanano dall’estinzione gli elefanti rossi africani del Kenya

Crescono le speranze che l'elefante africano possa sopravvivere alla furia assassina dei cacciatori di avorio che, in questi ultimi decenni, sono diventati i responsabili della moria di questi pachidermi tanto preziosi per l'ecosistema del continente.

A farlo sapere è lo Tsavo Trust, un'organizzazione no profit del Kenya che, in questi anni, si sta occupando di gestire al meglio i 42 mila chilometri quadrati di parco nazionale all'interno del quale vivono gli elefanti rossi africani, specie molto ricercata dai bracconieri poiché dotata di enormi zanne dall'importante valore commerciale, stiamo parlando di circa 100 kg di avorio.

Se negli anni '60 gli elefanti della zona erano 35.000, circa 3 anni fa il loro numero era sceso a 1.500, una cifra che aveva fatto urlare al rischio estinzione, ma che, oggi, è risalita a 11.000. Certo non stiamo ancora parlando di ‘problema superato', ma le speranze che questa specie di mammiferi possa sopravvivere ora possono essere meno vane.

A permettere questa crescita è stato il progetto Big Tusker Project che nell'ultimo anno si è impegnato nel controllo del territorio al fine di permettere agli elefanti di vivere serenamente. La svolta è arrivata un anno fa quando Satao, quello che era considerato uno degli elefanti africani più grossi in vita e che era dotato di due zanne di 2 metri l'una, è stato avvelenato a morte dai cacciatori di avorio. La sua scomparsa ha profondamente segnato la Tsavo Trust così come l'opinione pubblica al punto che alcune star di Hollywood si sono attivate e, grazie alle loro donazioni, è stato possibile conservare al meglio questi animali agevolandone la riproduzione e lo sviluppo.

Per quanto il commercio di avorio sia illegale ormai da anni, la caccia alle zanne degli elefanti non sembra volersi arrestare anzi sembrerebbe che i divieti imposti abbiamo reso ancor più prezioso questo materiale utilizzato per la realizzazione di ornamenti o per la produzione di medicine tradizionali.