Rilevata una nuova, la sesta, onda gravitazionale dal LIGO: l'osservatorio sembra non riuscire a fermarsi dal 14 settembre 2015 quando, alle 10:50:45 (ora italiana), gli scienziati sono riusciti ad osservare la prima onda gravitazionale che ha permesso così di dimostrare che Einstein aveva ragione.

Cos'è la sesta onda gravitazionale. La sesta onda gravitazionale è stata rilevata in seguito alla fusione di due buchi neri leggeri, se così possiamo definirli, di 7 e 12 volte la massa del Sole. La loro fusione, avvenuta a un miliardo di anni luce da noi, ha generato un buco nero (regione dello spaziotempo da cui nulla può ‘uscire', neanche la luce) di 18 volte la massa del Sole e la collisione ha portato all'emissione di una quantità di energia equivalente ad una massa solare sotto forma di onde gravitazionali. GW170608, questo il nome del ‘nuovo' buco nero, è stato scoperto praticamente per caso: al LIGO (Laser Interferometer Gravitational-Wave Observatory) infatti i ricercatori stavano ultimando alcuni lavori di manutenzione quando, come spiegano dall'Agenzia Spaziale Italiana, “gli scienziati hanno scosso leggermente gli specchi a frequenze specifiche. Pochi minuti dopo questa procedura, GW170608 è passato attraverso l'interferometro di Hanford, raggiungendo la Louisiana circa 7 millisecondi dopo”.

L'importanza di questa scoperta. Ma cos'ha di speciale GW170608? Gli esperti fanno sapere che si tratta del buco nero binario più leggero mai osservato, questo significa che si potranno mettere a confronto i dati raccolti dalla vera e propria osservazione dell'onda gravitazionale con quelli invece ottenuti dalle rilevazioni con studi a raggi X: la speranza è quella di creare un collegamento mancante tra le due classi di osservazioni di buchi neri.

Un annuncio posticipato. La rilevazione appena annunciata in realtà è datata 8 giugno 2017, ma l'annuncio è stato posticipato viste le notizie più rilevanti che dal LIGO e dal Virgo avevano da darci: la rilevazione del primo segnale di onda gravitazionale registrato proprio dal Virgo e la prima rilevazione di un’onda gravitazionale prodotta dalla fusione non di due buchi neri, ma di due stelle di neutroni e captata dalle onde radio fino ai raggi gamma.