Se come tutti siete chiusi in casa, vi sarà capitato di fare caso al canto degli uccelli. All'inizio potrebbe sembrare normale, ma da qualche giorno in molti si stanno rendendo conto che quel cinguettio è molto più presente e continuo rispetto alla situazione pre-quarantena. Un elemento che ovviamente varia a seconda che si abiti in campagna o in piena città, ma che è stato registrato in diverse città del mondo. Il merito è della riduzione del rumore ambientale dovuto al traffico e agli aerei, ma anche agli spostamenti limitati che hanno donato nuovamente uno spazio alla natura.

Così gli uccelli sono tornati a cinguettare e noi a sentirne il suono ora non soffocato dal rumore delle auto. Una situazione evidenziata anche in altre città d'Europa: a Londra, per esempio, un'azienda impegnata nel monitoraggio del rumore ha iniziato a catturare con maggiore chiarezza il canto degli uccelli, ormai evidente in mezzo al silenzio lasciato da macchine, fabbriche, cantieri e aerei. "I benefici per l'ambiente dovuti alla riduzione dell'inquinamento e alle acque più pulite sono già stati documentati" ha spiegato Reuben Peckham, direttore di 24 Acoustics. "Ma è impossibile non notare anche quanto sia più silenziosa la città".

Una riduzione del 90 percento nel traffico, infatti, può portare a un'ulteriore diminuzione pari a 10 decibel del rumore della città. Quello causato dall'uomo, ovviamente, che lascia così spazio ai rumori della natura. Come il cinguettio degli uccelli. Che a molti cittadini sembra particolarmente forte quest'anno, una percezione dovuta proprio all'assenza di altri rumori in grado di attutire il canto degli uccelli. È anche un periodo propizio per ascoltare questi versi: siamo nel pieno della stagione dell'accoppiamento, quindi i maschi stanno cantando per attrarre potenziali compagne. Inoltre, a breve torneranno le migrazioni dall'Africa, portando ulteriori "cantanti" nei nostri giardini.