9 Febbraio 2018
13:46

Sempre in ritardo? Gli scienziati hanno finalmente capito perché e come smettere

Finalmente gli scienziati ci spiegano perché alcune persone sono sempre in ritardo: ecco alcuni consigli per smettere di perdere treni e fare arrabbiare gli amici.
A cura di Zeina Ayache

Gli scienziati hanno capito perché alcune persone non possono fare a meno di arrivare in ritardo: tutta colpa dell'incapacità di calcolare i tempi necessari. Insomma, chi arriva in ritardo non è in grado di capire quanto tempo di vuole, ad esempio, per raggiungere in stazione da casa e per questo molto spesso perde il treno o si ritrova sul binario con largo anticipo.

Ritardatari cronici. Arrivare 5 minuti in ritardo può capitare, ma quando non si riesce ad essere puntuali neanche per sbaglio allora bisogna chiedersi: come è possibile? Se alcuni definiscono il ritardo un'arte, per altri, gli scienziati, in realtà è un effetto collaterale della nostra personalità. Come si legge sul Wall Street Journal infatti, esistono persone che, per quanto possano essere minacciate pur di non arrivare in ritardo, riescono comunque a non essere puntali.

Facciamo i conti. Secondo gli esperti, uno dei motivi più ovvi e comuni in grado di spiegare il comportamento dei ritardatari è la loro incapacità di calcolare quanto tempo ci voglia a raggiungere il luogo in cui devono andare: il 40% delle persone, mediamente, sottostima il tempo necessario per portare a termine un compito.

Questione di personalità. In uno studio del 2013, i ricercatori hanno scoperto che spesso i ritardatari sono anche multitasker (cioè tendono a fare più cose insieme) e questo li rende meno attenti a ciò che fanno. Tendenzialmente, le persone si suddividono in due gruppi: quelli che calcolano un minuto in 58 secondo e quelli che invece dicono che è passato un minuto quando in realtà sono trascorsi 77 secondi, questi, va da sé, sono i ritardatari.

Ma che fare? Riconoscere di avere questo problema e comprendere che è legato ad un'incapacità generale di calcolare i tempi necessari, ci permette di lavorare sui nostri difetti: ma come? Ad esempio suddividendo la giornata in momenti più definiti o provando a creare un'immagine mentale del compito da svolgere pensando quindi a quanto tempo possa volerci davvero. In ultimo, una volta calcolato il tempo ipotetico per raggiungere un posto, i ritardatari possono aggiungere qualche minuto: cioè se pensiamo che ci vogliamo 10 minuti per arrivare in stazione, calcoliamone 20.

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