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18 Gennaio 2016
18:47

Seduti e composti? Ci siamo sbagliati, si impara meglio in piedi

I ricercatori hanno scoperto che studiare in piedi, su appositi banchi, permette di migliorare le proprie funzioni esecutive che regolano il controllo, la pianificazione e la coordinazione.
A cura di Zeina Ayache
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Da che mondo è mondo, o comunque da che possiamo ricordarci, a scuola bisogna stare seduti e composti per poter studiare al meglio. Eppure, secondo i ricercatori del Texas A&M Health Science Center School of Public Health, la posizione migliore per studiare sarebbe quella in piedi, come dimostrano nello studio intitolato “Standing Up for Learning: A Pilot Investigation on the Neurocognitive Benefits of Stand-Biased School Desks” e pubblicato su International Journal of Environmental Research and Public Health.

Quanto scoperto dimostra per la prima volta i benefici, a livello cognitivo, che lo stare in piedi porta agli studenti in classe. Lo studio ha visto la partecipazione di 34 studenti dei quali, attraverso alcuni test computerizzati, sono state valutate le funzioni esecutive, quelle cioè che ci permettono di analizzare i compiti che riceviamo, memorizzare ciò che ascoltiamo, capire ciò che leggiamo, risolvere problemi di vario tipo e organizzare i nostri pensieri quando scriviamo.

Queste funzioni, spiegano i ricercatori, sono regolate dalla regione frontale del cervello analizzata attraverso spettroscopia funzionale nel vicino infrarosso, tecnica non invasiva che, appunto, permette di indagare le funzioni cerebrali degli studenti durante i test.

I dati raccolti hanno mostrato che all'utilizzo di banchi che richiedevano agli studenti di stare in piedi era associato anche un miglioramento evidente delle funzioni esecutive oltre che della capacità di memoria. Le immagini catturate dalla spettroscopia funzionale nel vicino infrarosso rivelavano anche un'importante attivazione del lobo frontale sinistro.

Quanto analizzato si somma ai dati raccolti in passato che si concentravano più sul livello di attenzione e sul comportamento degli studenti. Ovviamente si tratta di uno studio iniziale che però necessita di essere approfondito per permettere agli studenti del futuro di trovare il modo migliore per poter apprendere.

[Foto copertina di Texas A&M University]

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