Le cose migliori accadono per caso, questo è quanto si usa dire. Sono sicuramente d'accordo i ricercatori della Oregon State University che, per sbaglio, hanno scoperto un nuovo pigmento blu che, diversamente da quelli già esistenti, è ecosostenibile e resistente, oltre che economico. La conferma è arrivata attraverso lo studio intitolato “Magnetic Properties and Electronic Structure of Manganese-Based Blue Pigments: A High-Frequency and -Field EPR Study” e pubblicato su American Chemical Society lo scorso settembre, per quanto in realtà il colore è stato scoperto nel 2009.

Come spiegano gli stessi chimici dell'università, il nuovo colore si basa sul manganese, un metallo che nella tavola periodica degli elementi è denominato Mn, ed è sicuro da produrre, più durevole rispetto ai pigmenti già esistenti e il più ecosostenibile. Inoltre è in grado di resistere ad altre temperature e non scolorisce neanche dopo una settimana a mollo nell'acido.

“In realtà si tratta di una scoperta accidentale – ammette il ricercatore Mas Subramanian – stavamo studiando gli ossidi di manganese per analizzarne le proprietà. Il nostro lavoro non aveva alcun interesse a cercare nuovi pigmenti”. Poi però, un giorno, uno studente che stava lavorando al progetto ha raccolto un campione del composto da un forno molto caldo e quando ha visto il colore ha capito immediatamente di essere di fronte a qualcosa si straordinario.

Il composto di manganese a 1.200 gradi era diventato di un blu accesso che poteva essere riutilizzato come pigmento capace di resistere al caldo e all'acido, oltre che, come dicevamo, ecosostenibile ed economico. Il suo nome è YInMn blu ed ha ottenuto la licenza per uso commerciale ed è già nelle mani di alcuni artisti, presto dunque potremmo indossare un capo d'abbigliamo proprio di questo colore.

[Foto copertina di Oregon State University]