La natura ci regala sempre nuove specie animali dalla bellezza sorprendente, a dimostrarcelo è, ad esempio, il serpente dalla testa arcobaleno scoperto in Laos, nella città Luang Prabang. Questo serpente rappresenta, secondo il WWF, una delle novità di accattivanti del 2015, il suo ritrovamento è infatti inserito nello studio intitolato “A new genus and species of xenodermatid snake (Squamata: Caenophidia: Xenodermatidae) from northern Lao People's Democratic Republic” e pubblicato su Zootaxa nel marzo dell'anno scorso.

Ma chi è il serpente della testa arcobaleno? Come si può intuire da nome, questo rettile è dotato di una testa molto colorata, sembra quasi che dei bambini abbian cercato di disegnarci sopra qualcosa. Striature azzurre, viola, arancioni, gialle e rosa si concentrano sulla testa marrone chiaro. Il resto del corpo è dello stesso colore, mentre il “collo” è bianco. Per il suo aspetto fisico, il serpente dalla testa arcobaleno è stato ribattezzato “Ziggy Stardust”, in onore di David Bowie, scomparso invece all'inizio del 2016.

Era una notte calda e umida nella provincia a nord di Luang Prabang, in Laos, quando Alexandre Teynié e il suo team si stavano preparando per una lunga camminata lungo le scogliere carsiche in attesa di raggiungere l'orario per vedere i rettili e gli insetti del luogo. Ad un certo punto, lungo il percorso, videro un serpente su una roccia coperta di muschio. Era molto particolare, i ricercatori si resero subito conto di trovarsi di fronte ad un animale non ancora noto. Sorpresi e incuriositi, raccontano di aver cercato di ricordarsi tutte le specie del luogo, nel tentativo di trovare quella di appartenenza di questo affascinante serpente. Nulla da fare.

Dopo averne studiato le caratteristiche morfologiche, gli scienziati hanno concluso di aver scoperto non solo una nuova specie, ma anche un nuovo genere. Il serpente dalla testa arcobaleno appartiene ora al genere Parafimbrios e alla specie Parafimbrios Lao. Non sappiamo molto altro di questo animale, ad esempio non è chiaro se sia a rischio estinzione, solo in tempo potrà fornirci nuove informazioni.

[Foto copertina di Alexandre Teynié]