Veduta della tomba della regina Khentkaus III da nordest; © Jaromír Krejčí, Archive of the Czech Institute of Egyptology
in foto: Veduta della tomba della regina Khentkaus III da nordest; © Jaromír Krejčí, Archive of the Czech Institute of Egyptology

Un gruppo di archeologi ha riportato alla luce i resti di una tomba appartenente ad una regina fino ad oggi sconosciuta: lo comunicano fonti ufficiali egiziane e gli studiosi del Czech Institute of Egyptology di Praga, autori della scoperta.

La necropoli di Abusir

A restituire i preziosi reperti è stata la necropoli di Abusir, uno dei siti più importanti dell’Antico Egitto, circa 25 chilometri a sud-ovest da Il Cairo, dove l’istituto di cultura ceco porta avanti campagne di scavo da quasi 55 anni. La tomba è parte di un piccolo cimitero a sud-est del complesso funerario di Re Raneferef. In quella zona trovarono il riposo eterno i membri dell'elite di corte vissuti all'epoca della Quinta Dinastia (circa 2.450 a. C.). La sepoltura in questione (contrassegnata come AC 30) è analoga nelle dimensioni e nella forma alle altre presenti nella medesima area.

Tomba a mastaba

Si tratta di una tomba a mastaba, tipo ricorrente soprattutto durante le prime fasi della civiltà egizia dalla forma “a gradone” come un grosso tronco di piramide. Una cappella, originariamente munita di false porte posizionate sulla parete occidentale, è collocata nel parte sotterranea della mastaba; al di sotto di essa c’è la camera sepolcrale, accessibile attraverso un pozzo verticale. Nonostante la tomba abbia subito negli anni gli attacchi dei tombaroli, la missione è riuscita a trovare diversi manufatti appartenenti alla camera funeraria: ad esempio, 24 contenitori di travertino e 4 di rame. Restavano intatte anche alcune iscrizioni sulle pareti indicanti che il proprietario della tomba doveva essere la “moglie di Re” nonché “madre di Re” Khentkaus III. Una scoperta molto importante, poiché fornisce nuove informazioni riguardanti il periodo centrale della Quinta Dinastia.

La regina Khentkaus III

«La fino ad oggi sconosciuta regina Khentkaus III fu probabilmente moglie del Re Raneferef, il cui complesso tombale includente una piramide incompleta e una significativa quantità di reperti (come un archivio di papiri o una collezione di statuette di sovrani) venne scoperto dagli egittologi cechi vicino a questa tomba tra gli anni ’80 e ’90» ha spiegato uno degli archeologi che hanno lavorato agli scavi, Jaromir Krejčí.

Busto di Neferefra custodito al museo egizio della capitale
in foto: Busto di Neferefra custodito al museo egizio della capitale

Ma, sottolineano gli esperti, anche l'altro titolo della regiona, quello di "madre", è molto importante e può dire parecchie cose agli studiosi. Se la regina venne sepolta durante il regno di Niuserre, come sembrerebbe dai sigilli, si può ipotizzare dunque che fu la madre del Re Menkauhor che successe a Niuserre sul trono d'Egitto. Purtroppo le informazioni su questo sovrano sono piuttosto scarse ma la scoperta potrebbe costituire proprio un'occasione per cercare di comprendere meglio quali potevano essere le relazioni tra la famiglia reale e le persone sepolte ad Abusir.

Con questa nostra scoperta abbiamo riportato alla luce un'altra parte sconosciuta della storia della Quinta Dinastia, aggiungendo tessere al mosaico che ci è noto fino ad oggi. E ancora molto dovremo scoprire. Questi ritrovamenti illustrano anche l'importanza rivestita dalle donne nella corte reale e nell'Antico Egitto in generale – Miroslav Bárta, direttore degli scavi ad Abusir.