Il medico statunitense Donald Henderson è morto a 87 anni in seguito ad alcune complicazioni in seguito alla rottura di un'anca. L'epidemiologo verrà per sempre ricordato come colui che riuscì ad eradicare il vaiolo, una delle malattie infettive più letali che la nostra storia abbia mai vissuto, si contano infatti milioni di vittime nel secolo scorso. Donald Henderson però, a cavallo tra gli anni '60 e '70, tra molti sforzi internazionali, impose una campagna di vaccinazione decennale grazie alla quale il vaiolo fu sconfitto. Il 1980 è l'anno ufficiale di eradicazione della malattia che è la prima infettiva ad essere stata debellata a livello mondiale. In occasione dell'annuncio ufficiale, in risposta a chi gli chiese quale fosse la prossima malattia da configgere, Henderson rispose: “la cattiva gestione della sanità”.

Nato il 7 settembre 1928, Donald Henderson ha studiato presso la Johns Hopkins School of Hygiene and Public Health, oggi conosciuta come Johns Hopkins Bloomberg School of Public Health. A capo del programma di controllo delle malattie infettive del CDC (Centers for Disease Control and Prevention), Henderson ha dato il via al suo quinquennale progetto di eradicazione del vaiolo in 18 diversi Paesi africani. Il suo lavoro fu sostenuto dall'Organizzazione mondiale della sanità per altri 10 anni riuscendo a raggiungere tutte le nazioni, fino alla Somalia dove il 26 ottobre 1977 si registrò l'ultimo caso di vaiolo che, tre anni dopo, venne dichiarato sconfitto.

Cos'è il vaiolo

Il vaiolo è una malattia infettiva provocata dal virus Variola, nello specifico da due sue varianti, Variola maior e Variola minor che provocano la comparsa febbre alta e di pustole ulceranti su tutto il corpo che lasciano sfigurati e coperti di cicatrici i sopravvissuti. Il contagio del virus è rapido, attraverso il contatto diretto, di liquidi corporali, ma anche solo di oggetti contaminati. La durata della malattia, nei casi in cui non è mortale, è di circa 4 settimane durante le quali le pustole si seccano e la febbre si abbassa.

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