Per la prima volta, i ricercatori sono riusciti a riprendere un corallo durante la fase di sbiancamento e le immagini raccolte hanno dimostrato tutta la potenza distruttiva del riscaldamento globale su questi esseri viventi fondamentali per l'equilibrio della vita sott'acqua. Quello che noi conosciamo come sbiancamento dei coralli è una tecnica utilizzata dai coralli per liberarsi delle alghe che vivono al loro interno, responsabili dei loro splendidi e affascinanti colori, e che però diventano tossiche quando le temperature dell'acqua superano i 28 gradi. In pratica, i coralli “cacciano” le alghe, perdono il colore, si sbiancano e muoiono. C'è però una finestra temporale all'interno della quale il corallo può tornare a vivere se le temperature si riabbassano. Lo studio, intitolato “Expulsion of Symbiodinium by pulsed inflation under hyperthermal stress in Heliofungia actiniformis”, è stato pubblicato su Coral Reefs.

Per capire come i coralli si liberino delle alghe, i ricercatori hanno posizionato un corallo solitario, l'Heliofungia actiniformis, all'interno di un acquario. L'alga che vive all'interno di questo corallo è del genere Symbiodinium. Qui hanno innalzato le temperature dell'acqua da 26 a 32 gradi in 12 ore e poi mantenuto costante il caldo per otto giorni. Per riprendere i cambiamenti hanno utilizzato un microscopio, una telecamera digitale e un tablet. I dati raccolti hanno mostrato che già due ore dopo l'innalzamento delle temperature il corallo ha iniziato ad espellere l'alga. Ma come? Prima di tutto il corallo si è gonfiato il 340% in più del normale e poi si è violentemente contratto “sputando” fuori di sé tutte le alghe. Una reazione impressionante e molto forte che ha sorpreso gli stessi ricercatori che hanno potuto osservare da vicino la perdita del colore del corallo.

Queste immagini raccontano ciò che ogni giorno avviene nei nostri mari e ci ricorda ancora una volta quali sono le conseguenze del nostro inquinamento su questa Terra. Lo sbiancamento dei coralli, il bleaching, ha portato alla scomparsa di gran parte della Grande Barriera Corallina e se non interveniamo presto potremmo non avere più coralli con conseguenze disastrose sull'ecosistema marino.